VINO: GALAN, DOPO VENTI ANNI 4 DECRETI CHE SEMPLIFICANO IL SETTORE

(AGI) – Roma, 20 dic. – Buone notizia per gli operatori del settore del vino: “Dopo vent’anni sono stati firmati quattro decreti che modernizzano il comparto e fissano nuove regole per il riconoscimento della qualita’, della tutela e dell’accesso per le produzioni vitivinicole”. L’annuncio e’ del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, che parla di un “traguardo importantissimo per un settore in cui l’Italia e’ leader nel mondo intero”.
  In particolare, il decreto ministeriale relativo alla tutela delle DO e IG dei vini ha come obiettivo la semplificazione amministrativa degli strumenti e degli adempimenti procedurali a carico dei produttori vitivinicoli, degli enti e degli organismi preposti alla gestione del sistema di rivendicazione e dei controlli delle Do e Ig. Inoltre disciplina il diritto di produttori, organismi e enti che hanno diritto al cosiddetto ‘sportello unico’, il SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale): si prevede la sostituzione degli strumenti oggi gestiti dalle Regioni con un unico strumento, lo ‘Schedario viticolo’, che restera’ alle Regioni e rendera’ disponibili tutti i dati agli enti preposti alla gestione delle rispettive Do e Ig; prevede la presentazione di un’unica dichiarazione di produzione annuale direttamente in ambito Sian; disciplina la gestione del potenziale agricolo non solo per i vini Do e Ig, ma per tutte le categorie di prodotti.
  Il secondo decreto riguarda disposizioni generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, e recepisce le innovazioni introdotte dalla riforma del settore avviata in ambito comunitario. Il terzo decreto firmato da Galan riguarda l’esame delle domande di protezione delle Dop e Igp dei vini e di modifica dei disciplinari, ai sensi del Regolamento (CE) n.1234/2007 e del decreto legislativo n.
  61/2010, apporta modifiche e integrazioni al decreto del 6 agosto 2009 per adeguarlo, dal punto di vista formale, ai nuovi riferimenti normativi comunitari e nazionali e, dal punto di vista sostanziale, a alcuni nuovi requisiti riguardanti la rappresentativita’ del livello produttivo delle Dop e Igp, che deve essere espresso dal soggetto richiedente. L’ultimo decreto ridefinisce la disciplina in materia di concorsi enologici, cui possono partecipare solamente le partite dei vini Docg, Doc, Igt, nonche’ dei vini spumanti di qualita’.


(Fonte AGI )