Vino: in trentino brevetto per togliere il ‘gusto di tappo’

Lo applica una piccola azienda di borgo Valsugana

 

(ANSA) – TRENTO, 31 GEN – Si chiama Brentapach, l’azienda di Borgo Valsugana, che sfrutta un brevetto innovativo per la decontaminazione dei tappi di sughero da vino. Accolta nel Bic (Business innovation centre) con un accordo negoziale firmato nella sede dell’assessorato all’Industria del Trentino, e’ una piccola impresa che produce contenitori, chiusure e imballaggi per il settore alimentare e non alimentare e che dal brevetto sviluppera’ nei prossimi due anni un progetto di ricerca applicata che puo’ incidere sulle perdite che le cantine vinicole subiscono a causa della contaminazione del vino in bottiglia da parte del tricloroanisolo contenuto nel sughero e responsabile del ‘gusto di tappo’.

A firmare l’accordo di oggi sono stati l’assessore all’industria, artigianato e commercio, Alessandro Olivi, le organizzazioni sindacali e Gianni Tagliapietra, il giovane imprenditore contitolare della Brentapack. Il mantenimento dell’azienda in loco fino al 2024, per i dieci anni successivi alla conclusione del progetto di ricerca, il versamento in Trentino delle imposte, il mantenimento di una patrimonializzazione pari al 30% del bilancio 2015 e l’utilizzo dei risultati di ricerca in Trentino, sono gli impegni siglati nell’accordo. Sul piano occupazionale l’azienda di Borgo Valsugana occupera’ inizialmente 6 dipendenti, ma non e’ esclusa la possibilita’ di un ulteriore incremento negli anni successivi. (ANSA).

 
 
Annotazioni a margine
 
Pubblico questa notizia per dovere di cronaca, ma al momento nutro non poche perplessità e dubbi ! Il TCA non si annida, come troppo spesso si crede, solo nei tappi di sughero, ma anche in cantine contaminate. Mi spiego meglio . E’ capitato che una cantina , avendo avuto problemi di tricloroanisolo nei tappi di sughero, facesse causa alla azienda fornitrice. L’azienda testò un’altra partita di tappi, prima di spedirli, e sono risultati perfetti sotto ogni punto di vista. Poco dopo nella cantina in questione si ripresentò lo stesso problema. L’azienda produttrice, chiamata in causa, in Tribunale, inviò dei tecnici in cantina per un sopralluogo e si constatò che il TCA si era annidato nella vernice appena spalmata nelle capriate di ferro del soffitto !
Ora mi piacerebbe sapere come sarà possibile prevenire queste contaminazioni, lo chiederò direttamente all’azienda che ha il brevetto per decontaminare i tappi di sughero !
Roberto Gatti
01 Febbraio 2013