Vip e vini siciliani: un incontro d’amore


Nota Stampa


 


VIP E VINI SICILIANI: UN INCONTRO DAMORE


I very important dei vini dellisola, scoperti dai vip, nazionali e doltralpe.


Li hanno assaggiati e hanno detto che


Due V, un incontro, e scatta la scintilla: sono la V che sta per vini, quelli siciliani, e la V che sta


per Vip, quelli da tutto il mondo, che in Sicilia, per lavoro o in vacanza, un giorno, per caso, oppure


no, tra un autografo e una bottiglia, si ritrovano tra le mani un calice di vino made in Sicily che li


illumina e li conquista per sempre. A vincere – e a convincere il fascino enoico di una terra


circondata dal mare, in pieno sole mediterraneo, dove coesistono variet, climi e territori


notevolmente differenti luno dallaltro, formando le tessere di un mosaico, variegato e complesso,


di identit, storie e persone che poche altre regioni dEuropa possono esprimere con la stessa forza


e intensit. Sarebbe un errore interpretare questo rapporto damore tra vino siciliano e vip, come


lultima stramberia di una elite stravagante e modaiola; linnamoramento c e si fonda, al


contrario, su dati concreti, molto reali, con consistenti investimenti nellacquisto di aziende agricole


nei territori viticoli di reputazione e con pi alta visibilit, nel produrre in Sicilia vini di nicchia e ad


alto contenuto dimmagine o, ancora, che questi personaggi illustri e famosi, nella propria cantina


personale, a New York, Parigi o Londra, inseriscano nelle proprie collezioni, le etichette pi in vista


del mondo vitivinicolo siciliano.


Un incontro che spesso ha cambiato loro la vita. Sorprende, infatti, come sempre pi numerosi


siano i personaggi famosi che scelgono di dedicarsi allattivit vinicola in Sicilia, attratti, magari,


dalle grandi opportunit della vitivinicoltura di questa terra, intimamente legata alla coltivazione


della vite e alla produzione del vino, oggi ricercata persino da personaggi del calibro di Francis


Ford Coppola, Gerard Depardieu e Lucio Dalla. Sono i vip che si re-inventano vignaioli siculi, sono i


vip che trasformano la loro passione enoica in una nuova iniziativa imprenditoriale, che hanno


acquistato appezzamenti di terreno adibiti a vigneti e producono dellottimo vino siciliano esportato


in tutto il mondo. quella parte del mondo del vino forse meno contadino, ma altrettanto


consapevole dellimportanza del legame con il territorio, un mondo certamente pi patinato, ma


parimenti nato da una passione.


Se infatti le pi note dive del cinema americano, da Angelina Jolie a Julia Roberts, da Jennifer


Lopez a Sigourney Weaver, gi da tempo scelgono il pi famoso vino toscano per immergersi nella


vasca da bagno e mantenere la pelle giovane, i prodotti dellenologia siciliana, per fortuna, hanno


un destino diverso. Questi diventano sempre pi i testimoni, apprezzati e riconoscibili, del gusto e


della ricercatezza, espressioni di uno stile di vita e di una cultura antica che, allestero, continua


ad alimentare il successo del made in Italy .


Piero Selvaggio, originario di Modica, nel ragusano, proprietario di Valentino, famoso ristorante


dei vip a Santa Monica in California, uno che di star ne conosce a fiumi. Giura che i vini siciliani


vanno a ruba, come quelli di Planeta, il Regaleali del Conte Tasca, il Cerasuolo di Vittoria della Cos,


i Passiti di Pantelleria di Salvatore Murana. Del resto gi da un paio di anni scoppiata ad


Hollywood la caccia ai vini siciliani. Tra le star in lizza per i migliori, Francis Ford Coppola, Robert


De Niro, Ridley Scott, Leonardo Di Caprio e Bruce Springsteen. Il pi motivato risultato il regista


statunitense Francis Ford Coppola, che secondo quanto rivelato della rivista americana


Hollywood Star, si mostrato interessato alle Cantine Florio, storica azienda siciliana. Un capriccio?


No, per soldi. Il regista, infatti, ha dichiarato, senza giri di parole, che a fare vino si fanno pi soldi


che a girare film: Ho cambiato la mia vita con il vino ha spiegato in unintervista Per fortuna la


gente ogni anno ne beve la stessa quantit, mentre il pubblico di un film veramente


unincognita. Anche di Ridley Scott, regista de Il gladiatore, si scoperta la propensione per


lisola siciliana. Alla ricerca di vigne, punterebbe, in particolare, ad un terreno alle pendici dellEtna,


dove si produce gi un vino autoctono molto raffinato: il Lavico, rosso fruttato e vivace.


Certo non tutti, pur rimanendo degli appassionati, passano dal gustarlo a produrlo. Sono tanti,


infatti, i nomi celebri, italiani e non, del mondo industriale, finanziario, della moda, o cantanti, tutti


comunque appartenenti allo star system, che hanno elogiato le etichette siciliane.


Giovanni Agnelli, uomo di grandissima eleganza e dai raffinatissimi gusti, apprezzava le novit


come il Milleunanotte di Donnafugata, un rosso importante, e il Nero dAvola di Planeta,


espressione particolare e di pregio del vitigno principe dellisola. Francesco Micheli, presidente


della e.Biscom, soprannominato negli anni Ottanta Franz la Volpe per le sue doti di businessman,


non poteva non fiutare il pregio dei vini dolci e liquorosi siciliani: per i dessert, infatti, sembra non


poter fare a meno del moscato dolce Ala del Duca di Salaparuta, perfetto con i dolci di cioccolato.


Sergio Loro Piana, amministratore delegato dellomonima azienda, leader mondiale nella


produzione di tessuti e filati in cashmere, preferisce lAbraxas, passito di Pantelleria del 99, e ne


apprezza la particolarit del sapore che assume per chi, come lui, lo assapora fumando il sigaro.


Non ha affascinato soltanto i matre chocolatier Cecilia e Paul De Bondt, che hanno creato i


cioccolatini De Bondt Ry, ma deve aver ispirato anche lolfatto dellimprenditore, ingegnere ed


editore, Carlo De Benedetti, che lo preferisce a tutti gli altri: il Ben Ry di Donnafugata, il


figlio del vento (il significato del nome arabo di questo passito). Il giornalista, Lamberto


Sposini, apprezza, invece, il Cometa 2003 di Planeta.


Una passione, quella per il vino siciliano, che ha travolto anche il mondo della moda, con due


rappresentanti, pi che illustri. Ottavio Missoni, patron dellomonima casa di moda, ha vigneti in


Sicilia. Il vino che incontra pi i gusti di Valentino, invece, lEtna rosso del Barone Scamacca del


Murgo, un vino molto delicato e profumato. Il creatore di moda ama molto anche il moscato di


Pantelleria e la malvasia delle Lipari.


Ma c anche chi non va troppo per sottigliezze: il caso di Mick Hucknall, il rosso cantante dei


Simply Red: Amo il vino, bianco o rosso che sia. Anche fuori pasto, a notte fonda, racconta


lartista residente per molti mesi dellanno in Sicilia, dove produce ottime bottiglie di Nero dAvola.


Lucio Dalla, noto estimatore della terra siciliana tutta, da anni ha dei vigneti intorno alla casa di


Milo, sulle pendici del maestoso vulcano, dove produce sia bianchi che rossi vini destinati


esclusivamente al consumo della sua tavola, sulla sua barca e soprattutto con gli amici: Non per


lucro, ma per gioco e per amore, ha precisato in pi occasioni. Una passione che ha anche avuto


riconoscimenti importanti, come quando, qualche anno fa, al Festival di Taormina il suo vino fu


premiato da Carmelo Bene. Lo Stronzetto dellEtna, che sulletichetta mostra il cantante


bolognese vestito da derviscio ottimo ha assicurato Dalla un vitigno puro dellEtna: una


gioia poterselo bere durante lestate, nel caldo del sud, magari nei momenti dozio a bordo della


barca in quel mare incredibile.


Nel 2001 lattore Gerard Depardieu, insieme alla sua compagna di allora, lattrice francese


Carole Bouquet, rimase affascinato dalla bellissima isola di Pantelleria: acquistarono una piccola


tenuta in Contrada Serraglia e cominciarono la produzione di Passito (il Passito di Carole). Nel


2005 dopo la fine della relazione, la Bouquet si diede anche alla piantagione di uliveti e capperi. Di


Depardieu, invece, oggi non stupirebbe una propensione verso i vitigni toscani: attualmente


convive con Clementine Igou, scrittrice franco-americana e responsabile marketing di unazienda


vinicola toscana. Insomma, per il poliedrico attore francese, sembra che limportante che siano


due cuori e un vigneto.


Verona aprile 2010


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