VITICOLTURA BIOLOGICA, PRODOTTI ALTERNATIVI CONTRO IL “MAL BIANCO”

Si svolto oggi, presso lAula Magna, lincontro dedicato alla viticoltura biologica


 Incontro tecnico e visita nei vigneti delle attivit condotte nel 2007


 


In Trentino Alto Adige il comparto biologico risulta in costante aumento, grazie per lo pi allo sviluppo che sta registrando in provincia di Bolzano. In provincia di Trento la superficie coinvolta da questo metodo, circa un centinaio di ettari, meno delluno per cento dellintero comparto viticolo. Numerose, per, sono le aziende che si stanno avvicinando a questa modalit di produzione e cercano di metterla in pratica almeno in due aspetti principali: riduzione degli insetticidi e degli erbici di sintesi e utilizzo di fertilizzanti organici e non chimici.


Sardegna, Sicilia e Toscana sono prime in Italia per percentuale di superficie destinata al biologico mentre, per numero di aziende, ai primi posti in classifica figurano Emilia Romagna, Marche e le province di Bolzano e Trento. Secondo i dati dellAssessorato provinciale allagricoltura, in Trentino, dal 1992 al 2005 le aziende sono passate da 2 a 27 mentre la superficie destinata al biologico da 12  ad 80 ettari.


Alla viticoltura biologica stato dedicato, oggi, a San Michele, un incontro organizzato dallIstituto Agrario, nel corso del quale sono state presentate le attivit condotte nel 2007 in provincia di Trento. Lincontro, che si concluso con una visita al vigneto interessato dalle prove dellIstituto Agrario (foto), fa seguito ad uniniziativa analoga dedicata alla frutticoltura biologica che si svolta ieri presso il Centro sperimentale di Laimburg.  Oggi si parlato di prodotti alternativi allo zolfo per il controllo delloidio, fungo che in annate calde come queste ultime pu rappresentare una seria minaccia per le foglie ed  i grappoli della vite, e del controllo delle erbe che infestano il filare (malerbe) attraverso lavorazioni meccaniche.  Queste attrezzature evitano il ricorso ad erbicidi, vietati in agricoltura biologica. A questo proposito sono stati presentati i risultati di una prova di confronto tra diverse macchine. Lincontro stato coordinato da Enzo Mescalchin, direttore dellUfficio Viticoltura del Centro per lassistenza Tecnica dellIstituto Agrario. Per lutilizzo in pieno campo di questi prodotti alternativi ha spiegato Mescalchin- vanno superati problemi di ordine normativo e legislativo, e questincontro si proposto proprio di fare luce su questi ostacoli.


 Markus Kelderer del Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg ha affrontato il tema dei fungicidi usati in viticoltura biologica, presentando i risultati di prove con prodotti a base di bicarbonato di potassio. Luisa Mattedi del Centro sperimentale Iasma ha presentato i risultati delle prove di campo con prodotti alternativi allo zolfo per il controllo delloidio, mentre il ricercatore Dario Angeli ha parlato delle prove realizzate nelle serre dellIstituto Agrario. I risultati ottenuti durante lanno in corso evidenziano che la malattia in condizioni controllate in serra pu essere efficacemente contenuta con trattamenti a base di una sostanza curativa derivata dal latte, di un estratto vegetale e di sali (bicarbonati e silicati di sodio, carbonati e bicarbonati di potassio). Un discreto, seppur variabile, controllo della malattia stato ottenuto anche attraverso limpiego di alcuni microrganismi considerati potenziali agenti di controllo biologico: un lievito epifita, ed i batteri Pseudomonas fluorescens e Bacillus subtilis. Comunque, per loro natura, i prodotti microbiologici e gli estratti naturali non raggiungono gli stessi livelli di efficacia degli agrofarmaci di sintesi nei confronti delloidio. Nel breve periodo questi prodotti saranno testati in pieno campo e, integrati in strategie con lo zolfo in agricoltura biologica o con altri fungicidi di sintesi nellagricoltura tradizionale, alcuni potrebbero rendersi disponibili anche sul mercato italiano o essere registrati per luso su vite.


 


♣ Fotoservizio e filmato a cura dellUfficio Stampa (sono disponibili le presentazioni in ppt degli interventi)


 


S.Michele allAdige,  venerd 3 agosto 2007                                                                                 Ufficio Stampa