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Elenco Vincitori del Concorso regionale “Premio Qualità Miele Marchigiano 2017”

 

 

 

Elenco Vincitori del Concorso regionale “Premio Qualità Miele Marchigiano 2017”

 

 

 

Categoria Melata: Azienda Terre dei Piceni di Giancarlo Cimadamore

 

C.da San Martino, 12 – 63846 Monte Giberto (FM)

 

 

 

Categoria Girasole: Azienda La Mieleria di San Lorenzo di Londei Luca

 

Via Mirabello, 40/A – 61041 San Lorenzo in Campo (PU)

 

 

Categoria Acacia: Azienda La Caduta di Daniele Allieri

 

C.da Argiano, 15 – 62021 Apiro (MC)

 

 

Categoria Coriandolo: Apicoltura Insula Plani di Alunni Serena

 

Strada Valli, 12 – 61030 Isola del Piano (PU)

 

 

Categoria Castagno: Buonamici Nazzareno

 

Via Colleoni, 8 – 63039 San Benedetto del Tronto (AP)

 

 

 

Categoria Millefiori fascia collinare media e costiera:

 

Azienda Il Principino di Petrolati Federico

 

Via F.Tomassini, 25 – 60030 Serra dè Conti (AN)

 

 

 

Categoria Millefiori fascia alto collinare e submontana:

 

Apicoltura Breccia Mattia

 

C.da Entogge, 43 – 62010 Urbisaglia (MC)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

( le api operaie a protezione dell’ape regina )

Sabato 2 dicembre presso la sede dell’agenzia regionale ASSAM ad Osimo si è svolto l’evento annuale denominato “Premio Qualità Miele Marchigiano” durante il quale sono stati premiati i miglior mieli delle Marche secondo i tipi millefiori, unifloreali e melate.

Il concorso è inserito nel programma regionale di miglioramento della produzione e commercializzazione del miele (Reg. CE 1308/13) con le finalità di migliorare, valorizzare e promuovere le produzioni regionali. Questa iniziativa si propone di offrire ai consumatori e a tutti gli operatori del settore alimentare uno strumento per la scoperta delle caratteristiche organolettiche dei mieli marchigiani e dei loro produttori.

( al centro l’ape regina )

Le preselezioni dei mieli è avvenuta su una serie di analisi chimico-fisiche, sulla ricerca dei pollini che lo compongono e su una valutazione sensoriale fatta da una giuria di esperti in analisi sensoriale del miele. Forse è poco noto che il miele può essere valutato in termini sensoriali al pari di altri prodotti alimentari tipo il vino e l’olio, anch’essi eccellenze delle Marche e del nostro territorio. Il miele di melata o più semplicemente melata per il quale l’apicoltura Terre dei Piceni è stata premiata è un miele a basso contenuto di umidità, a bassa acidità (si presta bene in cucina: non si altera con la cottura) e rimane a lungo liquido.

Ha un gusto mediamente intenso di caramello e di frutta cotta ed ha note leggermente amare e salate. E’ comunemente considerato un miele pregiato con importanti proprietà nutrizionali essendo una fonte di sostanze minerali, antiossidanti, polifenoli, acidi fenolici, vitamine ed enzimi. Ottimo anche il potere antibatterico grazie alla presenza di glucosio-ossidasi.

La nostra regione ha avuto un ruolo di rilievo nel risveglio di interesse verso l’apicoltura in Italia in età tardo risorgimentale, e addirittura agli inizi del 1900 vantava già una tipologia di arnia, detta appunto marchigiana, ancora in uso anche in altre regioni d’Italia. A rafforzare l’importanza della nostra regione va anche ricordato che nel 1883 a Jesi nacque la prima rivista specializzata denominata “api e fiori”, e nel 1903 ad Osimo ci fu il primo congresso nazionale di apicoltura.

Il miele di melata nel nostro territorio viene prodotto occasionalmente, in media ogni 3 -5 e le api per produrlo non utilizzano i “classici” fiori ma secrezioni zuccherini rilasciate da alcuni insetti (afidi). Questa sostanza generalmente si trova sulle foglie di quercia e proprio per la sua presenza stranamente sporadica la tradizione vuole che l’anno in cui le api producono la melata sia un anno favorevole per l’agricoltura.

Alcune credenze individuano in questa sostanza appiccicosa che spesso scivola dalle foglie verso terra inumidendo il terreno sottostante, come la manna infatti nel nostro dialetto si trova la locuzione “casca la manna” proprio per individuare tale fenomeno.

 

 

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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