Curiosità

IL PREZZO DEL VINO

Ripropongo questa intervista rilasciata dall’enologo italiano Giacomo Tachis nel 2005, il piu’ grande enologo italiano degli ultimi 60 anni, leggi al link :

https://www.winetaste.it/il-prezzo-del-vino-2/

 

Giacomo Tachis

scomparso da dieci anni, ma i vini dal lui creati ci parlano ancora della Sua grandezza : stiamo scrivendo del Sassicaia, del Tignanello, del Solaia, del Turriga, del San Leonardo, Saffredi, Pelago ecc.

 

 

Per chi volesse conoscere da vicino la storia del maestro Tachis, formatosi alla scuola di Bordeaux del grande enologo ( il piu’ grande dell’ultimo secolo ) Emile Peynaud, consiglio una lettura ai links

https://www.winetaste.it/?s=giacomo+tachis+

 

Emile Peynaud

IL PREZZO DEL VINO

Tornando all’argomento oggi in questione, ovvero il prezzo dei vini, anche alla luce della crisi che da alcuni anni ci attanaglia, nel 2005 anno in cui venne rilasciata quella intervista, Giacomo Tachis, affermava che nessun vino dovrebbe costare piu’ di 15/20 euro in rapporto al valore intrinseco del contenuto delle bottiglie.

Considerato che gli stipendi medi dell’epoca erano di circa 600 euro / mese ed oggi di circa 1.500 euro/mese, andiamo a moltiplicare quegli stessi valori per 2,5 volte ed otterremo che una bottiglia di vino non dovrebbe oggi costare piu’ di 15/20*2,5 = 37/50 euro, come prezzo massimo !

E’ ovvio e risaputo che ogni produttore ci farà pagare il brand in considerazione del rapporto tra domanda ed offerta, ma questa è la reale e cruda verità, che possiamo traslare anche ai vini non famosi.

Molto spesso i vini base escono dalle cantine a 6/7 euro, poi è come un pugno nello stomaco, leggere in molti ristoranti che, nelle carte dei vini vengono proposti a 25/30 euro. Il risultato è , sempre piu’ spesso, che non si vedono molte bottiglie ai tavoli, ma vinellini sfusi senza infamia e ne lode !

Per questi motivi, vuoi il portafoglio, vuoi l’etilometro, sarebbe quanto mai utile ed intelligente, da parte dei ristoratori, oltre che abbassare i prezzi in carta, proporre alcuni vini “ al bicchiere “, perchè è assurdo spendere piu’ di vino che un pranzo completo !

A buon intenditor….

Roberto Gatti

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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