Categories: Curiosità

Vini bio più buoni di quelli convenzionali. E’ bagarre per una ricerca californiana

Secondo uno studio dell’Università di Los Angeles, effettuata sui soli vini californiani, quelli ottenuti da agricoltura biologica o biodinamica ottengono punteggi mediamente più elevati, in degustazioni alla cieca, rispetto a quelli ottenuti in agricoltura convenzionale.

 

Il vino biologico e biodinamico piace di più anche ai palati più esigenti, come quelli dei degustatori professionisti.

 

 

( https://www.winetaste.it/tre-bianchi-di-grande-qualita/ )

E’ quanto emerge da una ricerca della California sui risultati delle recensioni e dei punteggi assegnati da Wine Advocate, Wine Enthusiast e Wine Spectator su oltre 74 mila vini.

 

Va precisato che la ricerca ha preso in considerazione solo i vini ottenuti da certificazioni di processo ben consolidate, come appunto viticoltura convenzionale, biologica e biodinamica. Non sono invece stati presi in considerazione i vini “naturali” ovvero quelli che dichiarano bassi tenori di solfiti o di non utilizzare determinati additivi in cantina.

 

In base alle informazioni ricevute dai gruppi editoriali, le degustazioni analizzate dai ricercatori sono state tutte rigorosamente cieche, quindi senza sapere nè il nome del vino nè informazioni riguardo al processo produttivo.

 

Ebbene, i degustatori professionali hanno assegnato ai vini ottenuti da uve bio dei punteggi più elevati rispetto agli altri. Su una scala di 100 punti, i vini “eco-certificati” hanno registrato una media di 4,1 punti più alta.

 

“Rileviamo che l’agricoltura biologica e biodinamica ha dei piccoli ma significativi effetti sulla qualità del vino”, ha spiegato Magali Delmas, ricercatrice che ha guidato lo studio.

 

Gli scienziati sono convinti che i risultati della loro indagine si possano estendere anche a vini provenienti da altre aree geografiche. Ad esempio i risultati preliminari di uno studio sui vini francesi stanno mostrando esiti simili, aggiunge Delmas.

 

 

( Fonte Teatronaturale )

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

Recent Posts

Grandi rossi d’Italia: identità, territorio e nuove abitudini di acquisto

La viticoltura italiana custodisce un patrimonio di denominazioni che riflettono secoli di storia agraria, microclimi…

11 ore ago

Le esportazioni di vino dell’Oltrepò Pavese crescono di quasi il 60% in quattro anni

Secondo un nuovo rapporto di settore, il valore delle esportazioni è salito da 25,2 milioni…

11 ore ago

Mangiata una mandorla amara? Ecco perché non devi ignorare quel sapore

Può capitare a chiunque: apri un sacchetto di mandorle e, all'improvviso, ne trovi una dal…

12 ore ago

Elenco definitivo dei Tre Bicchieri 2027 del Gambero Rosso

Di seguito l'elenco completo, in ordine alfabetico regionale,  dei 3 bicchieri del Gamberorosso per l'anno…

1 giorno ago

IL PREZZO DEL VINO

Ripropongo questa intervista rilasciata dall'enologo italiano Giacomo Tachis nel 2005, il piu' grande enologo italiano…

2 giorni ago

Vigne affacciate sul Baltico? Si trovano in Danimarca e sono tra le più a nord d’Europa

Fino a pochi anni fa erano un azzardo, oggi le aziende vinicole in Danimarca sono…

3 giorni ago