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CHIANTI RUFINA RISERVA SPALLETTI 1970 : LA SFIDA CON IL TEMPO E’ STATA VINTA.


 


Organizzo una serata di degustazione tra amici e conoscenti, il clima quello giusto, i partecipanti sono coinvolti, interessati, soddisfatti, mi porgono molte domande, chiedono chiarimenti, spiegazioni, pareri, consigli e scambi di opinioni.


Decido cosi a fine serata, di fare loro, ma nel contempo anche a me stesso, un bel regalo, uno di quelli che rimarranno impressi nelle nostre memorie gustative, se tutto fila liscio e come si spera in questi casi.


Prelevo dalla mia cantina una vecchia bottiglia di Chianti Rufina Riserva della azienda Spalletti, datata 1970, quindi con ben 40 anni sulle spalle, tanti per un vino ed incominciano a farsi sentire anche per gli uomini.


 


Gli anni 70


Nel 1970 ho conosciuto quella che poi diventata la donna della mia vita, la mia meravigliosa moglie, mi sono diplomato all Istituto Tecnico, erano gli anni di Jimi Hendrix, dei Beatles, eravamo in piena guerra del Vietnam, una guerra assurda ed insensata come tutte le guerre in terre straniere, la piu cocente sconfitta subita dalla superpotenza americana,  inflitta da parte dei guerriglieri vietnamiti.


Eravamo tutti piu poveri ma forse piu felici, dico forse perch a 19 anni non puoi non essere felice e sereno, ma mi chiedo se anche oggi i nostri ragazzi lo sono, pur circondati da tutto il benessere ( o ex benessere ? ) economico e materiale , forse per avrebbero piu bisogno di benessere emotivo e sentimentale. La mia generazione che cresciuta con qualche privazione, senza provare come i nostri genitori e nonni anche la mancanza di cibo, ha spinto molto sullacceleratore del benessere economico, per vedere i frigoriferi sempre pieni, lauto nuova nel garage, assicurare le vacanze ai propri figli, i vestiti nuovi, il cellulare, il Pc, ecc. ecc., ma poi evidente e naturale che per guadagnare denaro bisogna stare fuori casa molto tempo, e quindi sempre meno il tempo da dedicare ai figli ed alla famiglia, con i guai che sono sotto gli occhi di tutti.


Ma non mi si venga a raccontare che importante la qualit del tempo che si dedica ai figli e non la quantit, perch queste sono balle e bugie che ci raccontiamo da noi stessi per metterci in pace con la nostra coscienza, ma sappiamo perfettamente che cosi non .


Meno benessere materiale ma piu carezze, piu tempo passato con i nostri cari, queste sono le cose vere ed importanti della vita : riusciremo a trasmetterlo ai nostri figli ed ai nostri nipoti ? da parte mia ci provo quotidianamente.


 


Mi sono dilungato e forse perso in un ragionamento che mi ha portato fuori tema, ma mica possiamo parlare solo e sempre di vino, in questo sito, ogni tanto una piccola divagazione ci pu stare, e questo vino me ne ha dato loccasione, riportandomi indietro nel tempo di ” soli 40 lunghi anni “.


 


 


 


 


Conti Spalletti S.r.l.


Via Por Santa Maria, 8


50122 Firenze


TEL. 39 055 2385901



 


DESCRIZIONE DELL’AZIENDA


I vigneti Poggioreale si estendono sulla riva destra del fiume Sieve, poco prima della confluenza con il fiume Arno, ad una altitudine di 110/150 m. s.l.m.


Il suolo ricco di galestro, abbastanza sciolto con tracce di argilla.


 


I vigneti Poggioreale prendono nome dalla splendida villa rinascimentale (oggi propriet del comune di Rfina) realizzata nel XVI secolo dall’Ammannati su alcuni disegni originali del Michelangelo, suo maestro e consigliere.


 


Questa antica realizzazione si erge sulla cima di un piccolo colle sovrastante il paese di Rfina mentre i vigneti specializzati di propriet dell’azienda risalgono le colline sulla sponda opposta del fiume Sieve.


 


 


NOTE DI DEGUSTAZIONE


 


CHIANTI RUFINA SPALLETTI- RISERVA 1970- POGGIO REALE-gr. 12,40


Ricordo che allepoca le bottiglie di vino erano da 0,720 cc. anzich 0,750 come le conosciamo oggi.


Il livello del vino nel collo della bottiglia era ancora alto, solo leggermente abbassato, stappata la bottiglia il tappo integro : ladrenalina incomincia a salire e man mano aumenta : ci sono buone speranza che il tutto si sia ben conservato;


il colore lascia un po a desiderare, tra  lambrato scuro ed il mattonato; al naso iniziali note di leggera ossidazione che con il passare dei minuti tendono ad attenuarsi, per lasciare il posto a sempre diversi riconoscimenti, tra cui spiccato principalmente odore di sigaro toscano, tabacco, cuoio, catrame, goudron ; in bocca ci ha letteralmente sorpreso e siamo rimasti tutti stupiti : il vino ancora acido, una buona spalla lo sorreggeva, i tannini ancora presenti e ben fusi ( e vorrei vedere dopo 40 anni ) , una persistenza lunghissima.


Lasciato nel bicchiere 15/20 minuti ogni volta una nuova sensazione olfattiva e gusto/olfattiva, ho voluto usare una scheda a punti, per avere anche una idea dove si sarebbe potuto posizionare questo vino, anche se a mio avviso questi sono capolavori enologici unici ed irripetibili, ed il vecchietto si posizionato intorno ai 90/100 di media.


Emozione, brividi, solo chi molto appassionato mi potr capire fino in fondo, un tuffo nel passato che ci ha fatto ritornare indietro nel tempo di 40 lunghi anni , una intera esistenza, e questo Chianti Rufina , il piu alto delle tipologie del Chianti, ha vinto la sua sfida contro il tempo.


Grazie di cuore agli uomini che lo hanno prodotto, grazie a chi lo ha sapientemente conservato,  per le belle emozioni e sensazioni che questo liquido racchiuso in una bottiglia di vetro per ben 40 anni, ci ha potuto regalare.


Roberto Gatti


03 Maggio 2010


 

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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