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Il Brunello fa gola agli stranieri

Montalcino (Siena), novembre 2015 – La terra, quella fertile e preziosa dove ogni zolla costa quanto l’oro e dove si produce il famoso Brunello, fa gola agli stranieri.

 

Negli ultimi anni alcuni degli storici produttori di Montalcino (meravigliosa cartolina senese) hanno lasciato a facoltosi imprenditori arrivati da fuori i confini italiani. Operazioni che, se da un lato, “impoveriscono” il made in Italy di un importante brand, dall’altro, conferma l’interesse internazionale nei confronti delle aziende del vino italiano. Un’attenzione che va di pari passo con i positivi risultati che sta mettendo a segno l’export cresciuto a settembre del 13,6 per cento con un +24 per cento messo a segno solo dal comparto degli spumanti.

 

Il Brunello fa gola e non poteva essere diversamente. Una vera e propria ricchezza dove il prodotto finale arriva sulle tavole dopo un sapiente lavoro in vigna e nelle cantine. Fior di professionisti e un rigido disciplinare fanno di questo vino un «nettare». La febbre del Brunello negli scorsi anni aveva contagiato il Ceo di Time Warner, Richard Parsons (proprietario della tenuta “Il Palazzone”) e recentemente ha fatto un’altra «vittima» illustre: Louis Camilleri, Ceo del colosso del tabacco Philip Morris che ha acquistato alcuni ettari con l’intenzione di entrare a breve nella schiera dei produttori di Brunello.

 

L’operazione più importante a Montalcino ha riguardato però l’azienda Colle Massari. La cantina guidata da Maria Iris Bertarelli e Claudio Tipa (zii di Ernesto Bertarelli il patron italo–svizzero del team velico Alinghi) a suo tempo ha rilevato la tenuta “Poggio di Sotto”. Un’etichetta di grande prestigio con 7,3 ettari destinati al Brunello, 2 al Rosso di Montalcino e 1 all’Igt. Tutto questo porta il tricolore a non essere più “intatto” come lo era fino a qualche anno fa.

 

 

( Fonte Lanazione )

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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