Si è svolta presso la Commissione Agricoltura alla Camera dei deputati, lo scorso 27 novembre, l’audizione informale dei rappresentanti dell’Unione italiana vini (UIV), di FEDERVINI e di FEDERDOC, nell’ambito dell’esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio COM(2018)394 final di modifica di alcuni Regolamenti ( 1308/2013 su OCM, 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, 251/2014 sui prodotti vitivinicoli aromatizzati, 228/2013 su misure specifiche a favore delle regioni ultra periferiche dell’Unione e 229/2013 su misure specifiche a favore delle isole minori e del Mar Egeo) nell’ambito della discussione sulla riforma della PAC.
Per la Federazione ha partecipato il direttore generale Ottavio Cagiano de Azevedo (qui il documento depositato da Federvini alla Commissione). Nel suo intervento partendo dal bilancio della PAC, ha espresso alcune considerazioni sul sistema di autorizzazione degli impianti, suggerendo elementi di flessibilità per la gestione del contingente annuo, attraverso uno schedario viticolo efficace ed efficiente con un dialogo fra le Regioni costruttivo e non competitivo e la costituzione di una riserva nazionale.
Conferma il divieto di impiego nella vinificazione dell’uva Isabella, mentre auspica una soluzione equilibrata per i nuovi prodotti a bassa gradazione o senza alcol.
Invita ad evitare pericolose semplificazioni nell’assimilare il sistema delle indicazioni geografiche dei vini aromatizzati a quelle degli altri prodotti alimentari e rispetto al tema delle indicazioni degli ingredienti e dei valori nutrizionali, nel ricordare il dossier depositato qualche mese prima dalle associazioni europee di riferimento, propone l’indicazione del valore energetico delle bevande alcoliche riferito all’unità di consumo e l’indicazione degli ingredienti attraverso la tecnologia digitale.
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