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Sommelier guardano annata e vitigno vino, inesperti l’alcol

A wine2wine tecniche neuroscienze per acquisti consapevoli

 

(ANSA) – VERONA, 7 DIC – Nella scelta di una bottiglia sugli scaffali un sommelier o un appassionato di vino va a cercare sull’etichetta posteriore vitigno e annata, mentre la gran parte dei consumatori non esperti controllano il grado alcolico, la produzione biologica o convenzionale, e la quantità di vino “che è sempre 75 cl, ma non si sa mai…”. Lo ha detto, a wine2wine, Vincenzo Russo, coordinatore del Centro di ricerca di Neuromarketing dello Iulm nel presentare le ricerche con la tecnica ‘Eye-tracker’ che traccia cosa visualizza, con maggiore attenzione, un consumatore nel packaging e nella bottiglia. Le neuroscienze, ha sottolineato Russo, negli ultimi anni hanno permesso di fare passi da gigante nella conoscenza del funzionamento cerebrale e quindi dei processi percettivi dell’emisfero frontale sinistro (dati mnemonici positivi) e destro (dati negativi) e di conseguenza dei processi decisionali di acquisto.

 

“Sono i fattori emozionali, anche quelli più inconsci – ha sottolineato – a determinare, come testimoniano le strategie di Brain Imagine, gli acquisti effettivi e su questo hanno fatto fortuna popolari piattaforma come Group On e Booking. Anche il vino, nei siti di e-commerce e nella pubblicità, sta mutuando tecniche di comunicazione basate sulle neuroscienze che puntano a cambiare il comportamento del consumatore. L’idea – ha precisato Russo – non è quella di controllare tutto e tutti, ma di minimizzare gli errori di marketing visto che, secondo studi internazionali, l’80% dei prodotti a scaffale non ha successo. Occhio anche alle incongruenze e ai massaggi banali nel cosiddetto storytelling del vino in retroetichetta: spesso troppe dichiarazioni sulla passione e l’amore per il lavoro non caratterizzano come unicum quel vino.

A volte disturba – ha detto infine l’esperto di neuromarketing – l’uso improprio di immagini di bambini, o visi che non ispirano fiducia e affidabilità, o eccessi di ironia e di messaggi sexy che possono colpire ma poi non riconducono al prodotto”.

 

( Fonte ANSA )

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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