Canton Ticino
Si tratta di due uomini, di 63 e 59 anni, residenti in Svizzera. Le ipotesi di reato sono quelle di truffa, contraffazione di merci, falsità in documenti e ricettazione
Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che sono stati arrestati un 63enne e un 59enne, entrambi cittadini svizzeri.
Tramite diverse società gli stessi avrebbero messo in commercio del vino comune, sulla cui provenienza sono in corso delle verifiche, etichettato come vino di alta qualità e venduto a piccoli punti vendita, grandi catene commerciali e prestigiose enoteche.
Le ipotesi di reato sono quelle di truffa, contraffazione di merci, falsità in documenti e ricettazione.
L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti.
( Fonte Luinonotizie )
Undici generazioni, due guerre e 16 anni di esperimenti: così la Riedel scoprì che la…
Sul podio salgono anche uno Chardonnay laziale e un Lugana del Garda, mentre il primo…
Il recente studio della Facoltà di Scienze Agrarie dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, presentato al…
I MIGLIORI VINI SELEZIONATI DAI CURATORI NAZIONALI DELLA GUIDA Il riconoscimento speciale assegnato…
Svetta l'annata 2022 dei grandi rossi da Montalcino. Buona prova anche del Barolo 2022. Due…
La viticoltura italiana custodisce un patrimonio di denominazioni che riflettono secoli di storia agraria, microclimi…