Export

Uiv, nel primo semestre export vino in frenata (-6,2%) a 3,6 miliardi di euro

Frescobaldi, “spumanti stabili ma urge riorganizzazione sistemica dell’offerta”

 

 

Il vino italiano conferma le difficoltà registrate lo scorso anno e chiude il primo semestre con un export in negativo del 6,2% (a oltre 3,6 miliardi di euro), con i volumi a -4%. La prima metà dell’anno, secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato i dati Istat rilasciati oggi, ha registrato un calo degli ordini in 9 dei primi 10 top buyer (l’eccezione è la Russia, a +15,7%) e una contrazione del prezzo medio all’export del 2,3% con punte negli Stati Uniti (-7,8%). Secondo il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi: “L’Italia del vino paga, così come gli altri principali Paesi produttori, un calo strutturale della domanda a livello globale, acuito da fattori congiunturali legati al potere d’acquisto e alle tensioni geopolitiche. Siamo convinti della necessità di affrontare queste difficoltà attraverso una sistemica riorganizzazione del nostro settore, nella consapevolezza del valore socioeconomico che esso esprime”.

Secondo l’Osservatorio Uiv, lo shock di mercato degli ultimi 12 mesi potrebbe però registrare un lieve miglioramento, salvo ulteriori complicazioni delle tensioni internazionali. Già nel bimestre estivo di luglio e agosto, i dati provvisori sulle piazze extra-Ue sono destinati a ripartire, con un rimbalzo in doppia cifra negli Stati Uniti rispetto al disastroso pari periodo 2025. Timidi segnali di ripresa si sono segnalati in area Ue già nel mese di giugno, senza però portare il saldo positivo in un semestre che vede gli Usa a -14,1% (849 milioni di euro), la Germania a -6,8% (534 milioni di euro), e Regno Unito a -6,6% (346 milioni di euro). Tra le eccezioni, oltre alla Russia e al suo hub lettone, figurano Cina (+19,8%), Brasile (+8,2%) con l’intero Mercosur (+18,4%).

 

Lato tipologie, gli spumanti si mostrano in tenuta (+0,4%) mentre proseguono le difficoltà dei vini fermi imbottigliati (-8,9%). Tra le regioni, la top 3 vede il Veneto perdere l’8,4% e la Toscana a -7,4% mentre il Piemonte – che torna in seconda posizione – recupera il 2,4% grazie al traino dall’Asti Spumante.

( Fonte ANSA )

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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