Categories: News

VINO BIOLOGICO ? NO, GRAZIE !!|

A leggere la documentazione che Il Corriere Vinicolo pubblica sul numero del 9 aprile a proposito della nuova normativa per il vino biologico verrebbe subito da dire: No, grazie. Francamente ci eravamo fatti un’idea migliore di quel che poteva essere ed esprimere il concetto di Bio.

E dire che non siamo mai stati particolarmente ottimisti o creduloni in materia, ma quel che la Comunità Europea ha partorito ci sembra davvero una presa in giro. Una patacca buona solo per creare illusione nel consumatore ma nessun beneficio né per la sua salute né per quella dell’ambiente.

 

Le pratiche enologiche autorizzate e le sostanze chimiche permesse da questo regolamento sono praticamente le stesse che vengono impiegate in quella enologia correttiva e pasticciona che pensavamo il mondo biologico volesse contrastare, proponendosi come sua sostanziale alternativa. Che ci fanno l’alginato di potassio, il fosfato di ammonio, il dicloridrato di tiamina in un vino biologico? E la resina di Aleppo e la gomma d’acacia (volgarmente detta gomma arabica) non erano usate dall’enologia tradizionale per barare, per far sembrare ciò che non era? E che ci fanno queste sostanze nel vino biologico? E che dire poi dei pezzi di legno di quercia, veri e propri aromatizzanti del vino, anche loro biologici?

 

Ma poi arriviamo all’argomento che a tutti stava molto a cuore, ovvero il capitolo dell’anidride solforosa. Era qui che ci si aspettavano provvedimenti esemplari e fortemente discriminanti dall’enologia tradizionale: sappiamo bene che chi lavora in condizioni igieniche ottimali, con uve sane e attrezzature pulite può arrivare in bottiglia con 60-90 milligrammi di anidride solforosa per litro: 60 per i vini rossi e 90 per quelli rosa o bianchi; ma sappiamo altrettanto bene che ci sono aziende che riescono a stare ampiamente sotto questi tenori. E il disciplinare del vino biologico che ti fa? Ti consente 100 milligrammi per i vini rossi e 150 per quelli bianchi e rosa, che sono quote più basse del 25% da quelle tradizionali e che forse verranno raggiunte dall’enologia di tipo industriale, ma non sufficienti a differenziarsi positivamente dalle aziende agricole che normalmente lavorano con perizia, igiene e responsabilità.

 

Vero è anche che queste norme potranno essere rinegoziate entro l’agosto del 2015, ma se questo regolamento è stato partorito dopo anni di estenuanti discussioni francamente non crediamo possibile che nei prossimi tre anni ci siano molti ripensamenti o redenzioni capaci di raddrizzare un quadro normativo così storto e distorto. Continuiamo a credere che la via migliore verso un maggior rispetto della natura e della naturalità del vino sia l’introduzione del bilancio carbonico, così come è stato prospettato in un nostro convegno di due anni fa. Meno poesia forse, ma anche meno favole, meno falsità, meno certificazioni e più certezze espresse numericamente.

Chi volesse approfondire l’argomento legga qui.

( Fonte Seminario Permanente Luigi Veronelli G.B. )

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

Recent Posts

Sul tetto del mondo 14 vini italiani e 11 stranieri, dice Wine Spectator

La rivista enologica più autorevole del pianeta incorona il made in Italy vitivinicolo. Toscana sugli…

4 ore ago

ALTO ADIGE TERRA ELETTA PER IL SAUVIGNON BLANC

SAUVIGNON BLANC D’ITALIA : L’ALTO ADIGE CONQUISTA L’INTERO PODIO NAZIONALE   Nove etichette tra le…

1 giorno ago

L’ORO NASCOSTO DEL MEDITERRANEO: LA RIVINCITA GASTRONOMICA E SCIENTIFICA DELLA SALPA

Spesso ingiustamente snobbata rispetto a colleghi blasonati come l’orata e il sarago, la Sarpa salpa…

1 giorno ago

Meglio la birra o un bicchiere di vino a tavola? Ecco cosa succede al nostro corpo secondo la scienza

Un maxi-studio su 340mila persone svela perché non conta solo quanto si beve, ma cosa…

2 giorni ago

IL SAUVIGNON DA OTTIMI RISULTATI ANCHE IN PIEMONTE

  BOSIO VINI BOSIO FAMILY ESTATES Frazione Valdivilla, strada borelli 10 12058 Santo Stefano Belbo…

3 giorni ago

Muffe, escrementi e uva marcia: sequestrati 15mila litri di vino tra cantine e aziende in Emilia Romagna

Controlli dei Carabinieri del Nas tra Bolognese, Faentino e Bassa Romagna: feci di roditori e…

5 giorni ago