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Vino con poco alcol, timori per le Doc

Necessario aumentare la gradazione di un altro 0,5%. La Regione ha inviato all’Ue la richiesta, attesa a giorni la risposta

 

UDINE. Troppa pioggia, poco sole, temperature basse. Quella che stiamo vivendo è un’annata meteorologica talmente anomala da mettere a rischio anche le eccellenze agricole del Friuli Venezia Giulia, in primis il vino.

 

Dai riscontri pre-vendemmia è stata infatti accertata, sia per i bianchi che per i rossi, una concentrazione alcolica nettamente inferiore alla norma.

 

E se Refosco o Friulano non dovessero raggiungere la percentuale minima di alcol prevista, non potrebbero fregiarsi della Doc, la Denominazione di origine controllata. Così addio qualità, almeno per l’annata 2014.

 

Ma c’è un altro problema che incombe. Tradotto in soldoni, per i produttori sarebbe un vero disastro economico, visto che senza etichetta Doc dovrebbero commercializzare il loro vino a un prezzo inferiore.

 

Viticoltori e Regione però sono corsi ai ripari. Un mese fa avevano già deciso di aumentare dell’1,5% la gradazione con i concentrati di mosto, cosa che è possibile fare autonomamente. Ma ancora non basta. E così il 22 agosto la Direzione regionale per l’agricoltura ha inviato una lettera, attraverso il Ministero, all’Unione europea per chiedere un ulteriore innalzamento, dello 0,5%, del tasso alcolometrico per le uve made in Friuli.

 

Se continuerà a piovere sarà premiata soltanto la quantità. Stop alla raccolta meccanizzata. Si parte la prossima settimana

La risposta della Commissione è attesa a giorni, ma non è ancora arrivata. «E’ una corsa contro il tempo – fanno sapere in ambienti della Regione -. Ormai le vendemmie stanno cominciando e se non arriva il via libera, alcune Doc possono essere effettivamente a rischio. Analoga domanda di deroga è stata avanzata da altre regioni, quali Veneto e Trentino Alto Adige».

 

La Regione stima che le produzioni potenzialmente interessate a un aumento del tasso alcolometrico possano ammontare a 1,2-1,4 milioni di quintali di uve.

 

Dario Ermacora, presidente Coldiretti e titolare di una nota azienda vinicola, chiede interventi rapidi. «Dobbiamo sapere subito se possiamo operare o meno – spiega -. Quindi ci auguriamo che la Regione e il Governo facciano pressioni sull’Ue. A soffrire di più possono essere le cantine sociali, i piccoli produttori che rischiano una debacle economica».

 

 

( Fonte messaggeroveneto.gelocal.it )

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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