Roma, 7 mar – (Agricolae) Il vino made in Italy? Ce n’è pochissimo in Cina, ma i margini di crescita dell’export del bacco d’Italia sono altissimi soprattutto in altri paesi.
La quota di mercato del vino italiano nel gigante giallo “sono esigui”, spiega ad AGRICOLAE Fabio Del Bravo, responsabile direzione servizi di mercato Ismea. Basti pensare che se “la Francia detiene una quota di mercato del 52 per cento, l’Italia si ferma al 6 per cento”. E prima di noi ci sono “l’Australia con il 15 per cento e la Spagna con il 7 per cento”. Non a caso, il Vinitaly 2013 punta proprio sulla Cina come prossimo mercato da aggredire. “Se vogliamo parlare di mercati in crescita, i dati evidenziano come l’Italia lavori invece bene – proseguono dall’Istituto servizi dei mercati agricoli – sui paesi a dimensione ridotta che consentono alle piccole imprese italiane di relazionarsi con il mercato e, probabilmente, di valorizzare meglio la propria incredibile gamma di prodotti”.
La rivista enologica più autorevole del pianeta incorona il made in Italy vitivinicolo. Toscana sugli…
SAUVIGNON BLANC D’ITALIA : L’ALTO ADIGE CONQUISTA L’INTERO PODIO NAZIONALE Nove etichette tra le…
Spesso ingiustamente snobbata rispetto a colleghi blasonati come l’orata e il sarago, la Sarpa salpa…
Un maxi-studio su 340mila persone svela perché non conta solo quanto si beve, ma cosa…
BOSIO VINI BOSIO FAMILY ESTATES Frazione Valdivilla, strada borelli 10 12058 Santo Stefano Belbo…
Controlli dei Carabinieri del Nas tra Bolognese, Faentino e Bassa Romagna: feci di roditori e…