Vino, l’export regionale continua a volare trainato dal Lambrusco
“Emilia-Romagna al top per crescita dell’export: +11,8% nel 2017. L’assessore Caselli: “Stiamo accelerando sulla promozione, con particolare attenzione ai mercati emergenti del sud est asiatico, in testa Cina e Giappone”.“
Quello di Vinitaly 2018 sarà un itinerario alla scoperta dei profumi e dei sapori del “vigneto Emilia-Romagna” che viene a cadere in un momento particolarmente favorevole per la viticoltura regionale. A confortare sono soprattutto le statistiche sull’andamento dell’export, che nei primi nove mesi del 2017 (gennaio-settembre, ultimo aggiornamento disponibile, fonte Unioncamere ER), mettono in evidenza un incremento delle vendite oltreconfine di +11,8% in valore sullo stesso periodo dell’anno precedente, per un importo di oltre 230 milioni di euro.
Una performance migliore del corrispondente trend nazionale, ancorato a un pur brillante +6,6%, che colloca l’Emilia-Romagna sul gradino più alto del podio per crescita tra le cinque regioni che esportano di più, davanti al Veneto e prima anche di Piemonte, Toscana e Trentino-Alto Adige.
Il vino è uno dei settori di punta dell’agricoltura dell’Emilia-Romagna, con una produzione lorda vendibile (plv) 2016 di 315 milioni di euro, il7,3% sul totale di oltre 4,3 miliardi).
I vigneti si estendono in regione su circa 51.700 ettari. Ravenna è la provincia con la più ampia superfice coltivata (29,9%), seguita da Modena (15,5%), Reggio Emilia (15,4%), Forlì-Cesena (11,6%), Bologna (11,4%), Piacenza (10,2%), Rimini (3,7%), Parma (1,1%) e Ferrara (1%).
I cinque vitigni più diffusi sono Trebbiano (29,1% delle superfici), Sangiovese (13,2%), Lambrusco Salamino (9,8%), Ancelotta (8%) e Lambrusco Grasparossa (circa 4%).
Tra i primati che vanta la vitivinicoltura dell’Emilia-Romagna spicca la riconferma del Lambrusco come vino più acquistato nel 2017 nei supermercati e discount italiani, il principale canale distributivo. Le vendite, ha certificato un’indagine Iri per Vinitaly, hanno superato i 13,1 milioni di ettolitri in bottiglie da 0,75 litri (0,1%), per un valore di oltre 47 milioni di euro (+2,9%).
( una volta il lambrusco si beveva in una scodella )
Da segnalare tra le etichette regionali in ascesa l’ottima performance dell’Ortrugo, il bianco autoctono del piacentino in fase di grande rilancio che l’anno scorso si è piazzato al terzo posto per incremento delle vendite (+18,8%), alle spalle di Grillo (Sicilia) e Primitivo (Puglia).
(Fonte Modenatoday )
La rivista enologica più autorevole del pianeta incorona il made in Italy vitivinicolo. Toscana sugli…
SAUVIGNON BLANC D’ITALIA : L’ALTO ADIGE CONQUISTA L’INTERO PODIO NAZIONALE Nove etichette tra le…
Spesso ingiustamente snobbata rispetto a colleghi blasonati come l’orata e il sarago, la Sarpa salpa…
Un maxi-studio su 340mila persone svela perché non conta solo quanto si beve, ma cosa…
BOSIO VINI BOSIO FAMILY ESTATES Frazione Valdivilla, strada borelli 10 12058 Santo Stefano Belbo…
Controlli dei Carabinieri del Nas tra Bolognese, Faentino e Bassa Romagna: feci di roditori e…