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A Trieste la piaga si chiama alcool

 

A Trieste la piaga si chiama alcool


 


A Trieste causa due morti ogni tre giorni. Sbagliato se si pensa alle malattie cardiache o tumorali. Stiamo parlando dell’alcolismo, una piaga che va combattuta anche nel capoluogo giuliano, secondo in regione solo all’Alto Friuli per diffusione del fenomeno. Lo ha spiegato ieri il dottor Salvatore Ticali, responsabile dell’unità operativa Dipendenze da sostanze legali dell’Azienda Sanitaria di Trieste, presentando il mese della prevenzione alcologica. Trenta giorni durante i quali si organizzerannno eventi e si farà opera di informazione in vari punti della città. Il momento culminante sarà la mattinata di sabato 23 aprile quando in piazza della Borsa saranno presenti, oltre all’Ass 1, anche la Croce Rossa, la Polizia municipale e stradale, e le associazioni del volontariato.


«Di fronte ai numeri non è possibile stare senza far nulla attacca Ticali – Purtroppo l’Italia, dal punto di vista legislativo, si è presentata impreparata al massiccio attacco del marketing e delle multinazionali». I dati a livello nazionale spaventano. Il 10% di tutte le malattie, il 10% dei tumori e il 60% delle cirrosi dipendono dall’alcol che è anche all’origine del 45% degli incidenti stradali. Circa 3000 giovani sotto i 30 anni muoiono ogni anno a causa dell’alcol. Quasi cinque milioni di italiani hanno problemi legati all’alcol e un milione e mezzo sono alcoldipendenti.


L’unità operativa di Trieste opera in modo difforme dagli altri centri regionali e nazionali. «à un servizio con ricovero non ospedaliero ha spiegato Ticali – è un centro residenziale e ambulatoriale in grado di seguire chi abusa dell’alcol per un tempo molto lungo, dando supporto anche ai familiari». Ogni giorno l’unità operativa è in grado di seguire circa 70 pazienti, fra ricoveri riabilitativi e trattamenti in day hospital.Dai 774 utenti del 2001 si è passati ai 1.194 del 2004. Di questi, 604 sono «nuovi», cioè coloro i quali hanno deciso di affrontare per la prima volta l’abuso di alcol. La fascia d’età più rappresentata è quella dai 40 ai 49 anni (25,5%), seguita da quella fra i 30 e i 39 (21,4%). Il rapporto fra sessi è, di norma, di cinque uomini per ogni donna.


 


( Fonte Il Gazzettino di Udine )


 

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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