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Addio per sempre alle quote latte?

Gli esperti nominati dalla Commissione Europea puntano a smantellare il sistema nel 2015: anche gli altri tetti alla produzione potrebbero essere rimpiazzati da altri strumenti.

 

 

Il Journal ha parlato più di una volta del problema delle cosiddette quote latte in relazione all’Italia: tante polemiche, tante discussioni e ostacoli a non finire. È forse anche per questo motivo che i sei esperti nominati dalla Commissione Europea hanno voluto dire basta a questo sistema, puntando invece su altri strumenti di gestione del rischio, come previsto dalla riforma della Pac (Politica Agricola Comune). Che futuro si prospetta per il settore del latte europeo?

 

L’idea è quella di smantellare completamente le quote nel 2015, dunque tra due anni esatti. Si tratta di semplici indiscrezioni, ma la proposta verrà presentata fra meno di una settimana a Bruxelles, nel corso della conferenza “The EU dairy sector: developing beyond 2015” (Il settore del latte europeo: gli sviluppi oltre il 2015). Il sistema non piace più e lo stesso discorso vale per i tetti alla produzione dello zucchero, per non parlare dei limiti imposti alla produzione dei vigneti. 

 

Le quota latte resistono da quasi tre decenni, sempre con l’obiettivo di equilibrare la produzione di latte dell’Ue: a ogni paese viene assegnato un quantitativo garantito (suddiviso in “quota consegne” e “quota vendite dirette”), dunque gli allevatori non possono produrre oltre la quantità stabilita, altrimenti scatta un prelievo supplementare, cioè una multa.

 

Tutti questi anni sono stati caratterizzati da produzioni in eccesso e dalle proteste plateali degli agricoltori: i surplus di vino, latte e burro sono stati un problema, soprattutto per il nostro paese, ma l’Unione Europea vuole dire basta a tutto questo. È un traguardo troppo difficile da raggiungere? Forse due anni sono pochi per lo smantellamento, ma sicuramente sono moltissimi coloro che aspettano con ansia questo momento.

 

 

( Fonte iljournal )

Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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