I latini , difficilmente sbagliavano, tanto è vero che ancora oggi certe loro massime sono di grande attualità, cosi’ recitavano :

“ De gustibus non est disputandum “.

Fatta questa doverosa premessa, passiamo al tema di oggi, ovvero gli abbinamenti migliori o consigliabili cibo/vino. Ci sono delle regole di carattere generale che, quando possibile, andrebbero sempre rispettate, cosi’ come viene insegnato nelle scuole alberghiere e nei corsi Ais di terzo livello !

 

Sono rimasto semplicemente basito nel leggere un articolo pubblicato sul web, dove ad una sontuosa salama da sugo ferrarese è stato abbinato uno champagne , si avete letto bene ! ( famolo strano ! )

Premesso che ognuno di noi , meglio tra le proprie mura domestiche, ma anche al ristorante, puo’ abbinare i vini che vuole ai cibi disponibili, credo che oltre certi accostamenti non si possa o meglio ” si dovrebbe ” andare !

 

Cito, a titolo di esempio, gli innumerevoli abbinamenti disastrosi e sbagliati, sotto ogni punto di vista, degli spumanti brut, extra brut , ( champagne compresi ) , ai dolci da forno, quali panettoni e colombe, oppure dolci al cucchiaio ! Lo zucchero presente nei vari dolci, renderà lo spumante quasi imbevibile talmente risulterà maggiormente secco.

Abbiniamo allora un passito del nostro amato stivale, dalla valle d’Aosta a Pantelleria ed allora la musica cambierà radicalmente e si raggiungerà l’apoteosi dei sensi !

Stesso ragionamento per la salama da sugo, che ricordo è un insaccato con un anno di stagionatura, le cui carni vengono aromatizzate con marsala, cognac, rum e vino rosso, condite con pepe, cannella e chiodi di garofano : abbiniamo un buon Amarone invecchiato, un Montepulciano d’Abruzzo, un Aglianico del Vulture, un Barolo, un Brunello, un Primitivo, un Nero d’Avola ed allora degusteremo qualcosa di sublime ed avremo creato dei veri e propri : “ matrimoni d’amore “ e non delle “ avventure passeggere “ .

De gustibus ed ad ognuno il suo, Voi che vini abbinereste alla superba, piccante, intensa e speziata salama da sugo ferrarese ?

 

Il dibattito è aperto !

Buone degustazioni !

Roberto Gatti

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Roberto Gatti

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali: » Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente ); >>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino >>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest >>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge ed ai maggiori concorsi italiani.

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