Praticamente vengono posizionati quattro bicchieri di vino aglianico, nel caso dell’esperimento fatto nello stand di Repubblica presso la fiera del Vinitaly, dopodichè con un tablet viene riprodotta musica ed il vino sembra migliori al diffondersi dei suoni.
Cosi’ ha dichiarato il maestro : “”La musica risponde a criteri naturali, quindi trova un elemento di relazione con tutto ciò che è naturale. E il vino è un elemento vivo, naturale appunto”.
Personalmente sono scettico su tali esperimenti e/o affermazioni, credo piuttosto che in certe condizioni ambientali, tra le quali una buona musica, un bel caminetto acceso, una dolce compagnia, il vino sia maggiormente apprezzato dai nostri sensi. Questo succede sempre anche durante le degustazioni professionali.
Se ad esempio nella sala degustazione c’è confusione, chiacchiericcio ad alta voce, rumori molesti provenienti dall’esterno ed altre condizioni sfavorevoli, non saremo in grado di fare una degustazione seria ed apprezzare appieno il sapore del vino, questo da sempre. Il maestro Vessicchio ha trovato un modo per far parlare di se, noi ne scriviamo perchè ci è simpatico.
Il video di Repubblica qui
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