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Lettera aperta ai dirigenti nazionali Ais

Gentili amici e colleghi dell’Ais nazionale, non è piu’ possibile e tollerabile assistere a degustazioni guidate da parte di alcuni Vs rappresentanti, addirittura proclamati campioni in concorsi Ais, dove chiaramente il relatore stava inventando ed improvvisando in maniera superficiale, questo al cospetto di una platea di 8/10 giornalisti del vino in taluni casi molto esperti in materia !

Non possiamo piu’ sentire che in un vino si sente : l’odore del gelsomino dalle ore 6 alle ore 9 del mattino ( perchè poi fa troppo caldo ) ; oppure odore di pera williams tagliata da 3 ore ed ossidata ; sfalcio erba di secondo taglio ; interiora di leprotto ecc.

Dal momento che ero ospite in quella degustazione, ho ritenuto bene astenermi da interventi e/o commenti come avrebbe meritato, ma credo fermamente che questi piccoli personaggi arrechino piu’ danni all’immagine della categoria che prestigio ! E’ indubbio poi che tra addetti ai lavori se ne parli e se ne scriva in maniera negativa, credo che Ais nazionale dovrebbe impartire precise direttive in materia, in modo tale che ” i fenomeni ” di turno si attengano scrupolosamente alla terminologia codificata dell’Ais !

Grazie

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