21
mar

Roberto Gatti
in: Recensioni

Ultima tappa del tour enogastronomico in Abruzzo, le aziende visitate

Siamo passati nella provincia di Teramo per visitare una azienda storica del territorio, situata ai piedi del Gran Sasso ancora innevata ai primi di marzo u.s.

 

 

Prima Azienda Visitata

Camillo Montori Azienda Agricola

Contrada Piane Tronto, 65

64010 Controguerra ( Teramo )

Telefono:0861 809900

Internet : http://www.montorivini.it/

Email : info@montorivini.it

 

Molto interessante il museo degli antichi attrezzi agricoli, che il titolare ha raccolto all’interno delle ampie sale, ma ancor piu’ interessanti sono stati i vini che ci sono stati proposti in abbinamento ad un ottimo pranzo servito nelle sale prospicenti la cantina.

 

 

Si tratta di un’azienda storica della realtà vinicola abruzzese, un insieme di tradizione ma anche di innovazione. È stato Camillo Montori tra i principali sostenitori e attivi protagonisti per l’ottenimento della Docg per il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, ed è stato lui il primo a spumantizzare i vini da uve Trebbiano e Pecorino. Con Donato Lanati c’è un solido connubio per la produzione di ottimi vini.

 

 

a ) Fonte Cupa Trebbiano d’ Abruzzo Doc 2012

bel giallo paglierino di media intensità; naso di buona intensità con note di erbe interessanti ; in bocca è semplicemente delizioso, frutto croccante, note di acacia, biancospino, medio lunga la Pai finale. Molto buono ( 86/100 )

 

 

b ) Fonte Cupa Cerasuolo d’ Abruzzo doc 2013

giallo paglierino di media intensità; naso di buona espressione di piccoli frutti rossi ; in bocca è gradevole, equilibrato, leggermente tannico nel centro bocca, media la persistenza finale. Molto buono ( 85/100 )

 

 

c ) Fonte Cupa Pecorino Colli Aprutini Igt 2012- gr. 14,5

Affinato in botti di legno di grande capacità, ne risulta un vino strutturato di grande impatto gusto/olfattivo :

Bel giallo paglierino intenso con riflessi dorati ; al naso note intense di fiori, erba secca ; in bocca ha un frutto “ dolciastro “ ( NON dolce ! ) sapido, minerale, si dispiega a meraviglia nel centro bocca, lungo nel finale. Tra i migliori pecorini degustati da classificare Eccellente ( 90/100 )

 

 

 

c1 ) Fonte Cupa Pecorino Colli Aprutini Igt 2007 gr. 14

Giallo paglierino dorato intenso ; naso con note intense di acacia ; in bocca è consistente, complesso, succoso, note di erba essicata e fieno, equlibrato e persistente. Ottimo ( 88/100 )

 

 

 

 

d ) Casa Montori Montepulciano d’ Abruzzo doc 2011- gr. 14

Rosso rubino vivo; al naso frutta rossa fragrante ; in bocca ha tannini già integrati, buona beva, leggermente vegetale, molto buono ( 85/100 )

 

 

 

 

e ) Casa Montori Montepulciano d’ Abruzzo Colline Teramane Docg 2008

Rosso rubino chiaro ; nasointenso di frutta rossa ; in bocca ha tannini abbastanza morbidi in fase di integrazione, medio lunga la Pai finale. Molto buono ( 86/100 )

 

 

 

f ) Fonte Cupa Montepulciano d’Abruzzo Doc 2008

Granato chiaro ; naso intenso con note fruttate e leggermente speziate ; ingresso morbido, tannini di grana fine amalgamati, bella “ souplesse “, giustamente caldo, lungo nel finale. Un GRANDE vino Eccellente ( 92/100 )

 

 

 

g ) Fonte Cupa Montepulciano Riserva 1998

Granato chiaro ; al naso note di tabacco e leggero cuoio ; in bocca entra morbido, tannini finissimi di grande qualità, è setoso, caldo, armonico con una bella “ souplesse “, lungo. Veramente Eccellente ( 93/100 )

 

 

Seconda Azienda Visitata 

Sempre in provincia di Teramo siamo andati a visitare una bella azienda condotta da un giovane dalle idee chiare e con tanta voglia di fare bene.

I terreni vitati aziendali sono circa 50 ha tutti in regime di agricoltura biologica, per la produzione di ottimi vini ed un’altrettanto ottimo olio extra vergine di oliva.

 

 

CERULLI IRELLI SPINOZZI srl

STRADA STATALE statale 150, 17

64020 CANZANO (TE) -

Tel. 0861 57193 |

info@cerullispinozzi.it

Web : http://www.cerullispinozzi.com

 

 

La storia

( liberamente tratto dal sito aziendale )

L’azienda Cerulli Irelli Spinozzi di Canzano, rinnova con l’ausilio delle metodologie più moderne, sia nell’agricoltura che nella produzione vinicola, le antiche tradizioni di famiglia. L’azienda coltiva le proprie uve seguendo il metodo biologico, riducendo al minimo l’uso di sostanze chimiche  nella fitosanitaria e privilegiando lo sforzo e l’impegno umano nella cura delle piante. L’azienda produce i “magnifici tre” vini regionali: il Montepulciano d’Abruzzo, il Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo ed il Trebbiano d’Abruzzo, tutti D.O.C, olio extra-vergine d’oliva D.O.P. A questi si aggiungono Chardonnay e la Riserva di Montepulciano d’Abruzzo “Colline Tramane” D.O.C.G.

 

 

 

Abbiamo degustato il loro vino bianco :

 

a ) Pecorino Cortalto 2012

Giallo paglierino di media intensità ; naso con note di camomilla; in bocca è sapido, acidità in evidenza, minerale, medio lunga la persistenza finale. Buono/molto buono ( 83-84/100 )

 

Siamo poi passati ad una bella verticale dei Montepulciano di punta dell’azienda dagli anni 2004 al 2010

 

b ) Montepulciano Torre Migliori 2004

Granato chiaro; naso con note terziarizzate; bocca armonica, setosa, tannini fini, abbastanza lungo. Ottimo ( 87/100 )

 

 

 

c ) Montepulciano Torre Migliori 2005- Magnum-

Rosso granato ; naso coinvolgente di grande qualità, frutto e spezie ben dosate ; grande bocca armonica, setosa, tannini fini bene integrati, lungo . Eccellente ( 91/100 )

 

 

 

d ) Montepulciano Torre Migliori 2006

Rubino scuro ; nota tostata al naso ; in bocca ha una buona spalla acida, bei tannini, godibile. Ottimo ( 87/100 )

 

 

 

e ) Montepulciano Torre Migliori 2007

Rubino scuro ; in bocca è ancora giovane, tannini in fase di assorbimento ed integrazione. Molto buono ( 85/100 )

 

f ) Montepulciano Torre Migliori 2008

Rubino chiaro ; naso tostato; in bocca è fresco, tannini morbidi, godibile e lungo.

Ottimo ( 88/100 )

 

 

 

g ) Montepulciano Torre Migliori 2009

Rubino chiaro ; note di frutta rossa ; in bocca è fresco, fruttato e godibile, succoso, lungo, Ottimo ( 90/100 )

 

 

 ( foto di gruppo in azienda )

 

h ) Montepulciano Torre Migliori 2010

Rubino chiaro ; naso fruttato di bell’impatto ; in bocca è ancora “ giovane e scalpitante “, ma con un buon frutto e dalle belle prospettive. Lungo nel finale molto buono/ottimo ( 87/100 )

 

 

 

Da segnalare anche l’ottimo olio extra vergine di oliva, prodotto da agricoltura biologica !!

 

 

Il giorno seguente, l’ultimo di questo magnifico press tour, ci siamo spostati in provincia dell’Aquila per visitare una piccola realtà in località Prezza, si tratta dell’azienda :

 

Az. Agricola Ottaviano Pasquale

Via Giovannucci, 24
67030 Prezza (AQ)

telefono: 0864 45103

mobile (Ottaviano): 349 1760737

mobile (Antonia): 349 4125167

email: info@vinipraesidium.it

Internet : http://www.vinipraesidium.it/

 

( i vigneti aziendali )

Questa azienda si trova immersa tra le montagne del Morrone e della Maiella, a circa 400/500 mt. Slm, il clima sembra piu’ nordico che mediterraneo, infatti poi nei vini abbiamo ritrovato acidità piu’ marcate, vini piu’ affilati che sicuramente si conserveranno molto a lungo negli anni !

 

La storia

Prezza, dal verbo latino “Praeesse”, che vuol dire presiedere, da cui il sostantivo “Praesidium” che dà il nome al vino e all’azienda, fu roccaforte e presidio a difesa del territorio di Corfinio, antica capitale degli popoli italici (90-89 a.C.), in epoca romana. In realtà a Prezza fu dato l’appellativo di Praesidium solo nel XV secolo. Si tratta, infatti, di un comune arroccato su uno sperone di roccia del monte omonimo, appartenente alla catena del Sirente, dal quale è possibile godere della vista della valle sottostante e dei monti circostanti. Il nome “Praesidium” è stato scelto proprio per sottolineare il legame inscindibile fra il Montepulciano prodotto ed il territorio in cui nasce.

 

Se i vigneti si estendono a cavallo dei confini fra Raiano e Prezza, in una zona particolarmente vocata alla coltivazione del Montepulciano d’Abruzzo e riconosciuta il luogo di origine di tale vitigno, le cantine si trovano, invece, nella zona più alta e rocciosa del comune di Prezza. Due di esse sono scavate nella roccia che costituisce le fondazioni delle sovrastanti abitazioni. Il logo aziendale, ovvero l’immagine delle tre torri, si ispira alla formella, raffigurante l’effigie delle tre torri accompagnate dalla scritta “Castru Raianu et Preza”, presente sul prezioso portale bronzeo, costruito fra il 1182 ed il 1189, dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, nei pressi di Tocco Casauria. Tutt’ora le tre torri costituiscono lo stemma del comune di Prezza.

Nel capitolo XXIV de “Il Seme Sotto la Neve”, scritto nel 1941 da Ignazio Silone, profondo conoscitore della terra d’Abruzzo, si legge un’ interessante descrizione del nostro paese e delle abitudini di duro lavoro quotidiano della nostra gente contadina:

 

 

La filosofia aziendale

 

Tradizione ed artigianalità nel lavoro di vigna e cantina sono la strada da noi scelta per la ricerca di un vino espressione della sua terra d’origine. Ognuno di noi possiede una propria identità ed originalità date dall’ interazione tra il tipo d’insegnamento ricevuto e il luogo in cui si è nati e cresciuti. Partendo da questo assunto pensiamo che il vino, in quanto prodotto culturale, frutto dell’interazione tra l’uomo e la natura, sia anch’esso dotato di una personalità unica a cui è necessario permettere di esprimersi nel modo più spontaneo e naturale. La nostra filosofia coincide con lo stile di vita da sempre condotto dalla famiglia e tramandato nel corso dei decenni di lavoro contadino. Abbiamo sempre lavorato in vigna cercando di comprendere l’esigenza di questa terra assecondandone i cicli naturali, senza forzature e senza ricorrere all’uso di chimica di sintesi. Grazie al massimo rispetto di una zona altamente vocata e grazie alla ricerca continua della qualità delle uve, siamo sempre più convinti che la qualità e la sanità di un vino siano strettamente legate. L’artigianalità del lavoro condotto in cantina, riducendo all’essenziale gli interventi, ci permette di perseguire il nostro obiettivo, quello di ottenere un Montepulciano d’Abruzzo, vinificato in purezza, espressione più autentica del luogo in cui nasce.

 

Coltivazione biologica

La nostra coltivazione di tipo biologico si basa sul lavoro manuale e sull’adozione di metodi di intervento rigorosamente naturali in linea con la tradizione contadina:

le concimazioni sono naturali: sovescio o letame

abbiamo escluso integralmente l’uso di diserbanti chimici, per cui la rimozione dell’erba infestante ai piedi di ciascuna vite è condotta utilizzando semplicemente la zappa gli unici trattamenti che realizziamo in vigna sono a base di rame e zolfo, prodotti bio non sistemici.

 

concimazione naturale: favino

 

concimazione naturale: sovescio

 

 

Massima attenzione alla qualità dell’uva

La produzione limitata a non più di 40/50 quintali per ettaro ci permette di mantenere elevata la qualità delle uve, ma anche di lavorare in cantina uve perfettamente sane:

la potatura invernale molto corta induce il vigneto a produrre un ridotto numero di grappoli e porta con sé il vantaggio che i cordoni dei filari si mantengano bassi

la successiva operazione di potatura verde, condotta manualmente e con grande cura, rende i grappoli ben visibili, risultando giustamente soleggiati. Questa operazione è fondamentale affinché  i grappoli siano anche ben arieggiati e siano meno soggetti ad umidità e quindi a peronospora e oidio. In questo modo abbiamo meno bisogno di trattamenti a base di rame e zolfo.

 

zappatura manuale

 

potatura verde

 

 

Vendemmia manuale

Naturalmente la raccolta è manuale ed avviene entro la prima metà del mese di Ottobre. Utilizziamo cassette di piccole dimensioni in modo da consentire ai grappoli di pervenire intatti ed arieggiati in cantina dove immediatamente vengono sottoposti alla diraspa-pigiatura.

In cantina interventi ridotti all’essenziale

In cantina il lavoro è volto a salvaguardare i sapori della terra, preservando la bontà delle uve ottenute attraverso il lungo lavoro svolto nella vigna:

la fermentazione avviene spontaneamente, senza lieviti selezionati

i vini non vengono né filtrati, né pastorizzati, ma subiscono semplice decantazione naturale, tramite opportuni travasi.

Siamo fermamente convinti che le tecnologie rendano i processi più semplici, ma non permettano di ottenere un vino dotato di identità ed originalità.

 

 

La degustazione dei prodotti aziendali

 

a ) Cerasuolo 2013 gr. 13,5

Di colore “cerasuolo “; naso intenso, elegante di piccoli frutti ; in bocca è armonico, sapido e gradevole. Ottimo ( 87/100 )

 

 

 

b ) Montepulciano 2009- Prelievo di vasca-

Rubino chiaro; naso intenso con note di spezie ; in bocca è sapido, tannini già bene integrati, liquirizia in retrolfazione, lungo. Ottimo ( 88/100 )

 

 

 

c ) Montepulciano riserva 2009 gr. 13,5

 

Bel rubino chiaro e brillante ; al naso note intense di spezie, tostatura, frutto elegante ; in bocca entra morbido, tannini bene integrati di grana fine, lungo nel finale. Eccellente ( 90/100 )

 

 

 

d ) Montepulciano Riserva 2006

Rubino chiaro ; profumi intensi, netti e puliti di frutto e spezie ; in bocca ha una buona acidità,tanni setosi ed integrati , il classico “ vino dal pugno di ferro in guanto di velluto “, lungo nalla sua persistenza finale. Eccellente ( 93/100 )

 

 

Segnalo anche un prodotto particolare di questa piccola ma significante azienda, il Ratafià, ovvero un liquore ottenuto da una infusione di amarene nel montepulciano d’Abruzzo, con la fortificazione di alcol fino a raggiungere i 26 gr. :

 

Rosso rubino scuro; naso intensissimo, gratificante di amarena, ciliegia ; in bocca è caldo, dolce ma mai stucchevole, gradevole e particolare. Eccellente ( 92/100 )

 

 

Il tour si è concluso in un ottimo ristorante di Carsoli ( Aq ) :

 

L’Angolo d’Abruzzo
Piazza Aldo Moro, 8\9

67061 Carsoli (L’Aquila)

telefono 0863 997429
fax 0863 995004

E-mail: info@langolodiabruzzo.it

http://www.langolodiabruzzo.it/contatti.asp

 

dove in abbinamento al lauto e tipico pranzo, abbiamo potuto degustare un Trebbiano d’ Abruzzo di Emidio Pepe e un Montepulciano d’ Abruzzo che mi ha letteralmente “ stregato “, ma di questo ne tratterò in altro ed apposito articolo “ ad hoc “.

 

 

CONCLUSIONI

 

Un Tour molto piacevole e gratificante da diversi punti di vista : la storia, i monumenti visitati, le tante nuove cantine e quelle storiche, la cucina e la gastronomia abruzzese che negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante!

Difficile in Italia trovare una regione che nel raggio di pochi chilometri possa offrirci panorami stupendi di mare ed altrettanti di montagne innevate.

Queste escursioni termiche giovano in maniera stupefacente ai vigneti e sui vini che se ne ottengono; i vini rossi ed i cerasuoli erano sulla vetta qualitativa italiana da molto anni, ma ciò che mi ha impressionato è stato rilevare il livello dei vini bianchi quali il Pecorino, La Passerina ecc., ma soprattutto e su tutti quello che a mio avviso è oggi il piu’ grande vitigno a bacca bianca d’Abruzzo, ovvero il Trebbiano, che nei giorni del press tour mi ha veramente impressionato per le sfumature, eleganza ed unicità olfattive e gustative !

Come avevo pronosticato molti anni fa sul successo del Pecorino, oggi credo che la scommessa per i bravi produttori abruzzesi sia sul Trebbiano, per troppo tempo bistrattato e trascurato anche da parte dei consumatori, devo ribadire giustamente perchè con produzioni ad Ha di 200/300 q.li non poteva dare di piu’ !

Oggi con produzioni molto piu’ ridotte di 100/110 q.lix ha ed anche meno, con le nuove tecnologie di cantina e le conoscenze agronomiche, si ottengono prodotti di grande fascino ed interesse degustativo, che saranno apprezzati dalla stragrande maggiornaza di apassionati e consumatori, in Italia e nel Mondo intero.

L’Abruzzo vitivinicolo ha oggi tutte le carte in regola per posizionarsi tra le prime 5 regioni vitivinicole italiane !

Alla nostra salute con i magnifici vini e l’enogastronomia abruzzese nel mondo !

 

Roberto Gatti

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