100 Best Buys 2026 di Wine Enthusiast

Quest’anno i recensori di Wine Enthusiast hanno assaggiato più di 25.000 vini. Ecco le loro bottiglie preferite a meno di 20 dollari.

 

 

 

La lista annuale dei migliori acquisti dimostra che si possono trovare ottime bottiglie provenienti da regioni di tutto il mondo a 20 dollari o meno. Basta sapere dove cercare. Il settore vinicolo ha un problema di percezione: si pensa che tutti i vini veramente buoni siano fuori dalla portata di molti e che solo le bottiglie di qualità media siano accessibili. Questo è assolutamente falso, e questa lista è la controargomentazione. Queste selezioni provengono da alcune delle regioni vinicole più famose al mondo, così come da paesi che forse non conosci ancora, ma che dovresti, come il Brasile e la Romania. Qualunque sia il tuo budget, lascia che questa lista ti guidi nella scelta di vini sorprendenti ed espressivi che renderanno la tua casa il miglior wine bar della città, al prezzo più conveniente !

 

 

Il dato che interessa l’Italia è particolarmente significativo: sono 19 i vini italiani presenti nella Top 100, due in più rispetto all’edizione precedente .

2. Cantine Volpi – Colli Tortonesi Barbera Superiore La Zerba 2024
6. Luca Bosio – Langhe Nebbiolo 2025
10. Feudo Maccari – Olli Grillo Sicilia 2024
11. Muri-Gries – Chardonnay Sudtirol Alto Adige 2024
15. Masi – Campofiorin Igt Veneto 2022
22. Planeta – La Segreta Sicilia 2024
35. Castello di Albola (Gruppo Zonin1821) – Chianti Classico 2023
49. Marchesi di Barolo – Barbera del Monferrato Maraia 2022
51. Salcheto – Chianti Biskero 2024
53. G.D. Vajra – Moscato d’Asti 2025
56. J. Hofstätter – Pinot Grigio 2024
58. Terrazze dell’Etna – Carasu 2024 Etna Rosso
69. Kirkland Signature – Chianti Classico Riserva 2023
73. Santa Cristina – Umbria Igt Bianco 2024
77. Donnafugata – Anthìlia Sicilia 2024
79. Stemmari (Mezzacorona) – Grillo Sicilia 2025
86. Carpineto – Dogajolo Rosso Igt 2023
89. San Gregorio – Chianti Colli Senesi 2022
99. Piccini – Chianti Collezione Oro Riserva 2023

 

 

E soprattutto l’Italia entra immediatamente sul podio, con una bottiglia piemontese capace di conquistare il secondo posto assoluto.

A firmare questo risultato è il Colli Tortonesi Barbera Superiore La Zerba 2024 di Cantine Volpi, collocato da Wine Enthusiast al numero 2 della graduatoria con 93 punti. Nella scheda ufficiale della rivista, la Barbera viene descritta attraverso il contrasto tra la ricchezza del frutto scuro e una componente acida capace di mantenere dinamico il sorso. Il prezzo indicato negli Stati Uniti è di 20 dollari.

 

Al vertice della classifica si trova invece il francese An 560 Héritage Tautavel 2023 di Gérard Bertrand, mentre l’Australia occupa il terzo posto con il Riesling No. 55 di Rieslingfreak. Il risultato italiano assume quindi un peso particolare: non si tratta soltanto di una presenza numerosa, ma di una bottiglia nazionale immediatamente alle spalle del primo classificato.

Il Piemonte conferma la propria forza anche al sesto posto, dove compare il Langhe Nebbiolo 2025 di Bosio, indicato da Wine Enthusiast con 93 punti e un prezzo statunitense di 18 dollari. La scheda della rivista mette in evidenza il carattere fresco e floreale del vino, con una lettura particolarmente orientata alla bevibilità.

 

La top ten parla ancora italiano alla posizione numero 10, occupata dal Feudo Maccari Olli Grillo 2024. Il bianco siciliano ha ottenuto 92 punti e viene presentato dalla rivista americana come un Grillo dalla componente agrumata, salina ed erbacea. Il prezzo riportato da Wine Enthusiast è di 18 dollari.

Appena fuori dalla top ten arriva un altro bianco italiano: il Chardonnay 2024 di Muri-Gries, al numero 11 con 93 punti. Per la casa altoatesina il riconoscimento sottolinea il rapporto tra freschezza del frutto, mineralità e carattere legato al territorio montano.

Al numero 15 c’è una delle etichette italiane più conosciute anche al di fuori dei confini nazionali: Campofiorin 2022 di Masi, classificato come Rosso del Veronese. Wine Enthusiast gli assegna 92 punti e indica un prezzo di 15 dollari; la recensione evidenzia il profilo fruttato e la struttura equilibrata del vino.

La presenza italiana prosegue con La Segreta Sicilia Doc Bianco 2024 di Planeta, al numero 22, mentre la Toscana entra nella parte centrale della graduatoria con il Chianti Classico 2023 di Castello di Albola, al numero 35. Seguono il Piemonte con la Barbera del Monferrato Maraia 2022 di Marchesi di Barolo, al numero 49, e ancora la Toscana con il Chianti Biskero 2024 di Salcheto, al numero 51.

 

Il Piemonte torna al numero 53 con il Moscato d’Asti 2025 di G.D. Vajra, mentre il Pinot Grigio 2024 di J. Hofstätter porta l’Alto Adige alla posizione 56. Al numero 58 si trova invece la Sicilia con l’Etna Rosso Carusu 2024 di Terrazze dell’Etna, confermando la varietà geografica della pattuglia italiana.

Nella parte conclusiva della classifica trovano spazio il Chianti Classico Riserva 2023 di Kirkland Signature, al numero 69, l’Umbria IGT 2024 di Santa Cristina, al numero 73, e altri due vini siciliani: Anthìlia Sicilia Doc 2024 di Donnafugata, al numero 77, e Grillo Sicilia Doc 2025 di Stemmari, al numero 79.

Le ultime tre presenze italiane sono tutte toscane: il Dogajolo Rosso IGT 2023 di Carpineto, al numero 86, il Chianti Colli Senesi 2022 di San Gregorio, al numero 89, e il Chianti Collezione Oro Riserva 2023 di Piccini, che chiude la presenza italiana al numero 99.

Nel complesso, la geografia del risultato restituisce una fotografia interessante del vino italiano contemporaneo. La Toscana risulta la regione più rappresentata, con sei etichette, mentre la Sicilia conta cinque presenze. Il Piemonte mantiene invece un peso particolarmente significativo nella fascia alta della graduatoria, grazie soprattutto al secondo posto di Cantine Volpi e al sesto di Bosio.

 

La logica della classifica è del resto esplicita: Wine Enthusiast presenta i Best Buys come vini capaci di offrire una combinazione convincente di qualità e prezzo, con una soglia di riferimento di 20 dollari. Il risultato porta così in primo piano una fascia del mercato spesso meno celebrata rispetto alle grandi bottiglie da collezione, ma centrale per il consumo quotidiano e per la scelta degli appassionati.

Per l’Italia, il segnale è dunque duplice. Da una parte c’è la conferma della capacità di denominazioni e vitigni molto diversi — dalla Barbera al Nebbiolo, dal Grillo al Chardonnay, fino ai numerosi interpreti del Chianti — di competere su un mercato internazionale sempre più attento al valore della bottiglia. Dall’altra emerge la forza di un patrimonio enologico che non coincide soltanto con le etichette più prestigiose e costose, ma comprende una fascia ampia di vini accessibili capaci di rappresentare territori differenti.

La Top 100 Best Buys 2026 di Wine Enthusiast diventa così anche una fotografia del modo in cui il vino viene scelto nel 2026: non soltanto attraverso il prestigio della denominazione o la rarità della bottiglia, ma attraverso l’equilibrio tra ciò che si trova nel bicchiere e ciò che si spende per portarlo a tavola. E in questa ricerca di valore, l’Italia occupa ancora una volta uno spazio di primo piano.