BRUXELLES : PACCHETTO VINO, VITTORIA STORICA PER IL CLINTON E I ‘VINI PROIBITI’. NOI DALLA PARTE DEI VITICOLTORI INDIPENDENTI E DEI PICCOLI PRODUTTORI

“Con il voto di oggi sul ‘pacchetto vino’ abbiamo ottenuto risultati fondamentali per un settore in crisi, colpito dal calo dei consumi, dalla sovrapproduzione e dagli effetti del cambiamento climatico. Come Verdi abbiamo sostenuto con convinzione il testo, contribuendo a far passare misure che rappresentano vere e proprie vittorie storiche.” Così Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi eletta nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), a margine dell’approvazione del ‘pacchetto vino’ nella commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

 

“La vittoria più inaspettata è la reintroduzione delle cosiddette varietà proibite, come il clinton, l’isabella e il noah: una battaglia storica dei Verdi che restituisce dignità a vitigni tradizionali, in grado di offrire risposte alle sfide del cambiamento climatico grazie a una maggiore resistenza alle patologie della vite e agli stress idrici, che permette una riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari,” sottolinea. “Abbiamo difeso i viticoltori indipendenti e i piccoli produttori all’interno del pacchetto. In particolare, grazie a un nostro emendamento saranno previste misure specifiche per facilitare l’accesso ai bandi per la promozione, dai quali i piccoli sono spesso esclusi. Abbiamo inoltre ottenuto maggiore chiarezza per i consumatori sui vini dealcolati, sostituendo la dicitura fuorviante ‘light alcohol’ con quella, più corretta, di ‘reduced alcohol’,” prosegue.

“Infine, abbiamo difeso la possibilità di ottenere fondi per diversificare dopo l’estirpo: chi produceva vino potrà riconvertire e sarà libero di scegliere altre strade, un’opportunità fondamentale considerata la crisi che colpisce il settore. Ora sarà importante sostenere la posizione del Parlamento europeo nei triloghi con Consiglio e Commissione,” conclude.

 

( Fonte Cafetv24.it )

 

ANNOTAZIONI A MARGINE

Negli anni ho scritto di clinton e vini proibiti qui