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Il caso Sauvignon si allarga

Perquisite nelle prime ore della mattinata dai carabinieri del Nas altre 14 aziende

 

Carabinieri del Nas nuovamente in azione per il caso Sauvignon nelle prime ore della mattinata. Con il supporto dei nuclei territoriali gli uomini comandati dal capitano Antonio Pisapia hanno perquisito altre quattordici aziende vitivinicole in varie parti della regione, nell’ambito delle indagini partite lo scorso settembre per la presunta violazione del disciplinare fissato per la Doc Sauvignon.

 

Si allarga così l’inchiesta che inizialmente aveva riguardato 17 produttori (due dei quali fuori regione). Nel caso delle ispezioni condotte oggi, tuttavia, i militi coordinati dal Sostituto procuratore Marco Panzeri erano alla ricerca di prove documentali della collaborazione con l’enologo Ramon Persello, figura attorno alla quale ruota l’intera indagine avviata, lo ricordiamo, dopo che alcune aziende avevano segnalato ai magistrati l’utilizzo di prodotti non ammessi per esaltare l’aroma del vino.

 

“Abbiamo elementi – ha sottolineato il procuratore della Repubblica di Udine, Antonio De Nicolo – tali da ritenere che le aziende perquisite abbiano a vario titolo collaborato con l’enologo sotto inchiesta. Siamo in sostanza alle battute conclusive di questa inchiesta e nei prossimi giorni, conclusi alcuni interrogatori, contiamo di chiudere le indagini.

 

De Nicolo, sui possibili risultati dell’indagine che ha creato grande scalpore, ha mantenuto sempre un profilo improntato alla massima cautela, ma gli elementi in mano agli inquirenti, secondo fonti ben informate, sembrano essere tali da supportare l’accusa di sofisticazione alimentare, non pericolosa per la salute dell’uomo e tuttavia non consentita dal rigido disciplinare.

 

 

 

 

( Fonte ilfriuli.it )

 

pubblicato il 20/01/2016 ore 7,30