Home Comunicati Stampa Italian Wine Brands, ricavi salgono a 409 milioni grazie a Enoitalia

Italian Wine Brands, ricavi salgono a 409 milioni grazie a Enoitalia

(Teleborsa) – Italian Wine Brands (IWB), gruppo vinicolo quotato su Euronext Growth Milan, si conferma quale primo gruppo italiano del vino non cooperativo consolidando, su base annua pro-forma, 408,9 milioni di euro di fatturato e registrando un raddoppio nel volume d’affari rispetto al 2020. Il principale contributo è legato all’acquisizione di Enoitalia (finalizzata nel mese di luglio 2021), il cui fatturato 2021 è pari a 208,4 milioni di euro. Sui mercati internazionali sono stati realizzati ricavi delle vendite per 332,3 milioni di euro (+102,55% rispetto al 2020), mentre sul mercato domestico sono stati pari a 75,7 milioni di euro (+91,4%). Contenuta l’esposizione del gruppo alle vendite realizzate in Russia, che ammontano nel 2021 a circa 2 milioni di euro, già quasi completamente incassati prima dello scoppio della guerra in Ucraina.

L’AD Alessandro Mutinelli

L’EBITDA restated pro-forma consolidato è stato pari a 41,8 milioni di euro, rispetto ai 25,6 milioni di euro dell’anno prima. La marginalità sul fatturato si è attestata nel 2021 al 10,2% rispetto al 12,4% del 2020. “Sia l’EBITDA restated a valori assoluti che la marginalità sul fatturato sono stati impattati dall’acquisizione di Enoitalia”, sottolinea il gruppo. Il risultato netto di periodo pro-forma restated è stato pari a 20,4 milioni (+30,8%), il risultato netto pro-forma di periodo a 18,3 milioni di euro (+28,9%), l’indebitamento finanziario netto a 108,03 milioni di euro. Proposto un dividendo di 0,10 euro per azione.

“Il 2021 è stato un anno fondamentale nel percorso di sviluppo della nostra società: a seguito dell’ingresso nel perimetro del gruppo di Enoitalia, Italian Wine Brands è divenuto il primo produttore vinicolo non cooperativo italiano per dimensione, raggiungendo l’obiettivo dichiarato in sede di quotazione in borsa a inizio 2015″, ha commentato l’AD Alessandro Mutinelli.

“I risultati di quest’anno sono molto positivi ma il nostro sguardo, come sempre, è già rivolto al prossimo futuro. Lo sforzo compiuto in questi 6 anni di percorso borsistico ci consente ora di essere più forti nell’affrontare un 2022 molto impegnativo dal punto di vista del costo dei fattori produttivi e dell’approvvigionamento delle forniture – ha aggiunto – Oggi, grazie alla dimensione raggiunta, possiamo infatti implementare strategie specifiche per ciascuna tipologia di prodotto/cliente/canale volte al mantenimento e incremento dei margini di profitto in misura durevole e di soddisfazione per tutti gli stakeholders della società”.

( Fonte La Repubblica )