Home Arrabbiature «I viticoltori locali hanno rifiutato l’invito alla fiera del Prosecco»

«I viticoltori locali hanno rifiutato l’invito alla fiera del Prosecco»

La replica del presidente della Camera di commercio Antonio Paoletti durante la presentazione del Salone: «Sono dispiaciuto, ma è una loro scelta. Al Magazzino 42 c’era spazio per tutti»

 

 

«Cosa posso dire? Che mi dispiace. Nel 2012 i viticoltori del Carso hanno avuto ampio spazio all’interno del festival del Prosecco, ed è un peccato che non abbiano voluto approfittare dell’occasione offerta loro anche quest’anno». Il presidente della Camera di commercio di Trieste Antonio Paoletti, nel giorno della presentazione del festival del Prosecco del 2013, rimanda al mittente le dure accuse rivolte agli organizzatori dai viticoltori locali Sandi Skerk e Beniamino Zidarich, secondo i quali la manifestazione «darà rilievo soltanto ai produttori del Veneto e del Friuli». Parole che Paoletti non accetta: «Il festival “Prosecco bubbling style on show” nasce in seguito agli accordi che portarono alla nascita del Doc interregionale fra Veneto e Friuli Venezia Giulia per la tutela del Prosecco – spiega -. In quell’occasione il Consorzio dei vini del Carso, di cui fanno parte anche i viticoltori che ora ci criticano, affidò alla Cciaa l’incarico di organizzare il festival tramite un accordo scritto».

La Camera di commercio aggiunge anche che l’ultimo incontro con i viticoltori del Carso risale a una decina di giorni fa, e che quindi la loro mancata presenza è una sorpresa dell’ultimo minuto. «Anche se non producono Prosecco la fiera è comunque una potenziale vetrina per i produttori locali – dice Paoletti -, che l’anno scorso sono stati ospitati gratuitamente dalla Camera di commercio e che quest’anno, nel Magazzino 42, avrebbero avuto uno spazio ancora più importante. Noi li abbiamo chiamati e sollecitati, carte alla mano. Poi ognuno fa le sue scelte». La polemica di questi giorni, bisogna aggiungere, è soltanto l’ultimo capitolo di una saga che vede i produttori locali indispettiti dal fatto che un vino prodotto principalmente in Veneto, il Prosecco, è stato vincolato a un marchio Doc utilizzando l’appiglio geografico della località carsica da cui prenderebbe il nome. E’ sulla base di quel marchio che è nato il festival triestino, in cui i produttori veneti coprono il ruolo del protagonista: «Per noi è importante essere a Trieste per ragioni storiche e non solo – ha spiegato durante la presentazione il presidente del Consorzio Prosecco Doc Stefano Zanette -. L’anno scorso la manifestazione è stata un successo e ci sono tutte le premesse perché il risultato si ripeta anche quest’anno». Quest’anno il Consorzio prenderà parte alla Barcolana, che si svolge contemporaneamente alla fiera, con una barca dell’armatore Claudio De Martis. Ancilla Domini, questo il nome dello scafo, sarà affidata al timoniere Mauro Pelaschier e al tattico Furio Benussi. Nel 2012 la manifestazione ha registrato oltre cinquemila visitatori e centinaia d’incontri d’affari. L’edizione 2013 si svolgerà da venerdì a domenica al Magazzino 42 e alla Stazione marittima.

 

 

( Fonte ilpiccolo.gelocal.it )