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Il vino di Natale? I quattro siti per acquistarlo online

Artigianale, internazionale, esclusivo, low cost. Il vino acquistabile in Rete non è mai stato così vario. I banchetti di Natale, quei riti in cui «si è tutti fratelli in una esosa ebrezza», come in una cena raccontata da Jay McInerney (La luce dei giorni, Bompiani), sono il momento giusto per mettere alla prova i venditori online. Come Tannico, 1,5 milioni bottiglie vendute l’anno. O Vivino, la startup di Heini Zachariassen diventata un market mondiale con 30 milioni di utenti. Poi Wineshop di Andrea Gaetano Gatti, l’ingegnere bergamasco che da quasi 20 anni si dedica all’e-commerce. E infine Vino75 di Andrea Nardi Dei, figlio di un vignaiolo, con la stessa tecnologia di Vivino per riconoscere i gusti degli appassionati. Ecco i loro consigli.

Il fondatore di Tannico, Marco Magnocavallo, punta sui piccoli vignaioli «per diffondere le emozioni che trasmettono, così diverse da quelle dei blasonati più noti». Ecco quindi, dal Collio friulano, la polposa Ribolla gialla di Muzic; e il Grandgosier, un Pinot nero montanaro della Cantina valdostana di Cunéaz Nadir. Il sardo U Tabarka Flamingo 2017 di Tanca Gioia è un Carignano color fenicottero che si abbina con carni bianche e pesce. Marco per il brindisi sceglie l’Oltrepò pavese con Vergomberra, un Dosaggio Zero di Bruno Verdi in cui «ci sono la testa e il cuore» del figlio, Paolo. Si conclude con l’incanto di Pantelleria racchiuso nel Lebeg di Tenuta Rekhale.

Mauro Bricolo, responsabile per l’Italia di Vivino, ha le idee chiare: «Fosse per me berrei solo Champagne: un bell’esempio è il Premier Cru di Charles Mignon. È il giusto modo per scaldarsi». Per il bianco vince «il versatile Sauvignon Blanc di Mussel Pot dalla Nuova Zelanda. Poi una delle bollicine rosate più importanti d’Italia, il Rosè d’Antan di La Scolca». Sul fronte rosso «un Amarone dal rapporto valore-qualità imbattibile come il Moscheta Nera. Il Moscato d’Asti Su Reimond è il giusto modo per accompagnare panettone e pandoro».

Su Wineshop ci sono coupon natalizi per chi acquista da 120 euro. I 5 magnifici di Natale («tutti in esclusiva, tranne il rosato, e tutti con un buon rapporto qualità-prezzo») sono il bianco altoatesino Beyond the clouds di Elena Walch e il Barolo di Rizieri, deciso come la scelta di cambiar vita di Arturo e Barbara Verrotti di Pianella. Poi il più classico dei rosati del Sud, il Five Roses 2018, Leone De Castris, il Franciacorta della Gerla di Marialuisa Zanotti e il sorprendente Sito dei Fossili, un Arneis di Bric Cenciurio.

 

«Ecco alcune delle nostre esclusive — annuncia Nardi Dei di Vino.75 —. Per il cenone, il fresco Riesling di Kloster Eberback o un rosato come il Suprematism di Tor de’ Falchi. E per propiziarsi agli astri cosa c’è di meglio che il Franciacorta di Corte alle Stelle?». Il rosso è un Amarone di Filicaja, «ottimo per arrosti e selvaggina». Prima della tombola, il Vin Santo del Chianti di Vannicelli Fattoria Pozzolatico, «una delle pochissime aziende che ha ancora i vigneti nel comune di Firenze».

( Fonte Divini – ore 9,30 )