OLTREPO’ PAVESE : A TORTO E’ ANCORA CONSIDERATO LA CENERENTOLA D’ITALIA

 


 


 


 


Quando si trovano dei vini, come questo di cui Vi st scrivendo oggi, la domanda sorge spontanea ed viscerale : ma giusto allo stato attuale dellarte, considerare ancora la zona vitivinicola dell Oltrep pavese come una Cenerentola d Italia ? La mia risposta assolutamente NO e poi NO , ma non da oggi, in Oltrep Pavese vi sono ottimi produttori ed ottimi vini sia nella tipologia spumanti MC ( metodo classico o della rifermentazione in bottiglia ) , sia nelle versioni dei bianchi fermi ( su tutti il Riesling Italico e Renano che qui offrono grandi performance ), che nelle versioni rosse : frizzanti e ferme.


Questo di oggi un vino prodotto da un viticoltore, nel senso piu vero e corrispondente del termine, che ho conosciuti alcuni anni fa al Vinitaly, che porta il nome di :


 


 


 


Albani Viticoltori


Strada San Biagio, 46


27045 Casteggio – Italy


Tel 39 0383 83622 – Fax 39 0383 803294


email [email protected]


Internet : http://www.vinialbani.it


 


 


 


Per le notizie aziendali Vi rimando direttamente al sito aziendale    


 


Mi preme sottolineare un aspetto quanto mai positivo di questo vino,  in quanto stato vinificato praticamente senza luso della SO2-anidride solforosa, o con quantit bassissime, e si mantenuto nella mia cantina piu che normale in fatto di umidit e temperatura in questo modo egregio.


Questo dimostra, se ve ne fosse bisogno,  che se le uve di partenza sono sane e mature al punto giusto, la SO2 diventa di secondaria importanza, mentre purtroppo viene aggiunta troppo spesso in quantit elevate per rimediare agli errori, agli inconvenienti in vigna ed in cantina : troppo facile scaricare sui consumatori le inadempienze, incompetenze ed a volte superficialit di troppi viticoltori/vinificatori.


 


A tal proposito cosi scrive il bravo produttore goriziano Radikon :


 


Gli effetti sulla salute


 


Tossico per inalazione, corrosivo e irritante per le vie respiratorie e il tubo digerente, pu provocare alterazioni nel metabolismo di alcuni amminoacidi e della vitamina B1. In particolare il principale effetto negativo dellanidride solforosa, in individui non affetti da ipersensibilit, connessa allazione degradativa a carico della vitamina B1 (tiamina), la cui carenza nelluomo pu provocare significative alterazioni a carico del metabolismo degli zuccheri (diabete).


 


Gi nel 1973 sono state evidenziate reazioni allergiche ai solfiti; esse si manifestano per assunzioni di dosi molto basse (dellordine del milligrammo) e riguardano principalmente i soggetti asmatici (dal 4 al 10 % degli individui). (Ribereau-Gayon)


 


Nei soggetti sensibili ai solfiti si possono scatenare asma, difficolt respiratoria, fiato corto, respiro affannoso e tosse. Tali soggetti devono limitarne il pi possibile lingestione perch le conseguenze di una ingestione eccessiva possono essere particolarmente gravi e in alcuni casi fatali. Da qui le varie organizzazioni di controllo in testa la FDA (Food and Drugs Amministation – USA) hanno stabilito che gli alimenti (tra cui il vino) aventi un contenuto di solfiti superiore alla soglia di 10 mg/kg o litro devono riportarne il superamento in etichetta. (Antonio Posocco).


 


LOMS (Organizzazione Mondiale per la Sanit) ha stabilito, dopo accurati studi, la DGA (Dose Giornaliera Ammissibile) a 0,7 mg di SO2 giornalieri per kg di peso corporeo.


 


Tenuto conto della DGA la dose accettabile per luomo compresa tra 42 e 56 mg per giorno in funzione del peso corporeo, compreso tra 60 e 80 kg. Attraverso il consumo di mezza bottiglia al giorno (375 ml) sarebbe possibile assumere una superiore quantit di SO2. Se il tenore di SO2 totale al livello massimo autorizzato dalla UE, 160 mg/l per i vini rossi e 210 mg/l per i vini bianchi, la quantit di SO2 assunta con met bottiglia pari a 60 mg per i primi e 79 mg per i secondi. (Ribereau-Gayon) Per quanto riguarda alcuni vini speciali, passiti e botritizzati (che possono contenere fino a 400 mg/l) la dose assunta con mezza bottiglia addirittura di 150 mg di solforosa (pari a 2,5 mg/kg per una persona di 60 kg e 1,87 mg/kg per una persona di 80 kg).



 


La conversione dei solfiti in solfati avviene durante il passaggio attraverso lapparato digerente. Nello stomaco, dove il pH (la forza acida) molto basso in fase di digestione, lossidazione molto lenta, mentre risulta assai pi rapida nellintestino e nel sangue (pH subalcalino). Lirritazione gastrica dipende dal fatto che i solfiti, a reazione decisamente acida, liberano anidride solforosa, che provoca una sensazione dolorosa accompagnata a vomito se la dose di anidride solforosa ingerita supera i 3,5 mg/kg di peso (avvelenamento acuto). La trasformazione dei solfiti in solfati avviene grazie allintermediazione di una emoproteina (solfito-ossidasi) che contiene molibdneno, abbondante soprattutto nel fegato e nei reni. La sensazione del famoso cerchio alla testa che si pu verificare dopo ingestione di una dose significativa di anidride solforosa sembrerebbe proprio legata allazione di questa emoproteina che impiegando sia pure in quantit limitate lossigeno nella formazione di solfati, delimiterebbe lafflusso al cervello, che reagisce con la nota sintomatologia dolorosa. (Antonio Posocco).


 


L articolo completo consultabile al link :


http://www.radikon.it/notizie/anidride-solforosa-e-solfiti-sono-proprio-necessari


e lo consiglio fortemente a quei pochi incoscienti e/o insensati che sostengono il contrario. 


 


 


SCHEDA TECNICA


Oltrep Pavese Rosso Riserva DOC V.Q.P.R.D.


 


Rosso rubino profondo.


Speziato, fruttato, balsamico.


Armonico, di gran corpo, con una elevata persistenza gusto-olfattiva.


Servire a 18-20C in bicchieri a calice ampio.


Uve


Barbera 65%, croatina pinot nero uva rara vespolina 35%.


Uve di vecchie vigne raccolte in leggera sovramaturazione.


Vinificazione


Tradizionale, con fermentazione alcolica molto prolungata in piccole vasche di acciaio e in botti da 10 hl a 50 hl; la fermentazione malolattica si svolge prima dell’inverno.


Vigne e vitigni sono vinificati a s stanti per rispettare le loro peculiarit.


 


Maturazione e affinamento


Le singole partite maturano per almeno un anno in botti di rovere da 9 hl a 25 hl, e in barili da 225 l e 300 l; le partite prescelte vengono assemblate e il vino ottenuto conclude la maturazione in botti grandi. Segue un affinamento in bottiglia per circa 18 mesi.


 


Produzione annua in bottiglie


6.500 – 10.000


 


Messa in vendita


A quattro-cinque anni dalla vendemmia.


 


Vita in bottiglia


Almeno quindici anni conservando le bottiglie in ambiente fresco e buio.


 


 


 


Vendemmie in vendita


 


2003


 


 


 







Alcol
Acidit totale
Zuccheri residui
pH
Estratto dedotti zuccheri
Polifenoli totali
SO2 Totale
SO2 Libera


15,97 % vol
6,24 g%
0,38 g%
3,34
27,7 g/l
2,99 g/l
31,7 mg/l
8,2 mg/l


 


 


NOTE DI DEGUSTAZIONE DI WINETASTE


 


VIGNA DELLA CASONA 1996


Grande questo vino , pur con i suoi 14 anni sulle spalle :


rosso granato in tonalit scura, con leggeri accenni aranciati sullunghia ; al naso complesso, con profumi in fase di terziarizzazione , dove si colgono in sequenza : tabacco, cuoio, cannella e pepe; in bocca molto gradevole, giustamente caldo nel centro bocca, perfetta corrispondenza naso/bocca, tannini presenti bene integrati, spalla acida ancora viva e presente, che ci lascia preventivare una durata ancora superiore a questi 14 anni. L aspetto che piu a colpito i partecipanti alla degustazione stata la grande persistenza finale : da qui alleternit.


Con uso di scheda Assoenologi si posizionato su una media intorno ai 90/92 punti.


Un grande vino espressione delle potenzialit, tutte ancora da scoprire ed apprezzare, dell Oltrep pavese, terra di grandi vini bianchi quali Riesling e Spumanti MC, ma anche grandi vini rossi, questo ne un autorevole testimone.


Chapeau !!


Roberto Gatti


30 Aprile 2010