Vino, Angelini Wine & Estates verso l’acquisto della cantina umbra Arnaldo Caprai

Investimento stimato tra i 10 e i 15 milioni. Marco Caprai resterà come ambassador

 

la cantina umbra Arnaldo Caprai

 

Nonostante le difficoltà sui mercati esteri e i consumi in calo resta elevato l’appeal del vino di qualità. E non solo tra i wine lovers ma anche tra gli investitori soprattutto se nel mirino finiscono aziende con un marchio riconoscibile sui mercati. Angelini Wine & Estates, braccio vinicolo del gruppo farmaceutico Angelini è in dirittura d’arrivo per il controllo della cantina umbra Arnaldo Caprai (si parla di una cifra compresa tra i 10 e i 15 milioni), etichetta leader del Sagrantino di Montefalco, vitigno autoctono dimenticato e rilanciato su intuizione Arnaldo Caprai ma poi portato alla notorietà internazionale dal lavoro del figlio Marco.

La vera ripartenza per Angelini?

La notizia è importante perché segna la vera e propria ripartenza di Angelini Wine & Estates, un player che ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo di primo piano nel mondo del vino made in Italy.
Angelini detiene, infatti, un vero e proprio “collier” di cantine di grande pregio: da Bertani (Valpolicella) a Val di Suga (Montalcino), da San Leonino (Chianti) a Puiatti (Friuli) fino a Fazi Battaglia. Aziende acquisite nel tempo e che furono in un primo momento riorganizzate e messe in rete da un manager vinicolo di lungo corso quale Emilio Pedron.

 

Successivamente il gruppo fu poi affidato ad un altro king maker del settore del vino: Ettore Nicoletto. Tutto lasciava presagire quindi un consistente impegno nel settore ma contrariamente agli auspici e, complice il Covid, tutto invece si è arenato ed è rimasto per qualche anno in stand by.

 

A partire dal maggio del 2024, poi, con l’avvento come amministratore delegato di Angelini Wine & Estates di Alberto Lusini, altro manager con esperienze di rilievo nel settore vino (ex Ferrari spumanti), è stato avviato un nuovo corso. Lusini ha subito messo in campo un’operazione di ristrutturazione dell’azienda ponendo così le basi per far ripartire lo shopping.

 

L’operazione al traguardo

Angelini Wine & Estates ha rilevato la quota del 49% del capitale della Arnaldo Caprai dal gruppo della logistica che fa capo a Gabriele Volpi che, mediante il proprio veicolo finanziario Romeo e Giulietta, l’aveva acquisita cinque anni fa. E ora sta per rilevare dai figli le quote di capitale necessarie al controllo. Marco Caprai figlio del founder Arnaldo (venuto a mancare a inizio gennaio) resterà socio con una quota del 25% e sarà ambassador del nuovo corso.

Angelini Wine & Estates conta sei diverse cantine tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Marche, ha oltre 450 ettari di vigneti, produce 3,5 milioni di bottiglie e registra una vendite per circa 23 milioni di euro.

Caprai, leader nel Sagrantino

La Arnaldo Caprai, azienda fondata nel 1971, attualmente fattura attorno agli 8 milioni (il 10% circa dall’e commerce) con una produzione media attorno al milione di bottiglie da 150 ettari di vigneti (circa 100 dei quali di proprietà e il resto in affitto). L’azienda umbra, secondo rumors del mondo della finanza, era da tempo sul mercato con trattative già giunte in una fase avanzata sia col fondo Oaktree che con la cantina veneta Tommasi, ma che però non hanno mai imboccato l’ultimo decisivo miglio.

Sta per tagliare il traguardo, invece, la Angelini Wine & Estates che con quest’operazione aggiunge una settima cantina alle sei già in carnet e un nuovo territorio, l’Umbria. Per gli addetti ai lavori si tratta di un colpo da maestri che, soprattutto, segna la ripartenza di un player di primissimo piano nel settore. Proprio ciò di cui il vino italiano ha grande bisogno.

 

( Fonte Ilsole24ore )