Azienda Isolabella della Croce

 


 


 


 


 


Una azienda del Monferrato che non conoscevo fino a pochi mesi fa, quando sono entrato in contatto diretto con i suoi vini, molto bene vinificati e di sicura territorialit, dove si percepisce lorigine delle loro provenienza : il Piemonte grande terra di eleganti vini rossi, ma anche gradevolissimi vini bianchi, in taluni casi.


Quella di oggi, cari amici lettori, una azienda non molto conosciuta e famosa, ma che a mio avviso merita di essere segnalata alla vostra attenzione, st scrivendo di :


 


BORGOISOLABELLA


S.S. regione Caffi, 3 14051 LOAZZOLO (AT) – Italia


Tel. 39 0144 87166 – fax 39 0144 857303


[email protected]


sito : http://www.isolabelladellacroce.it


 


Un po di storia


( liberamente tratto dal sito aziendale )


Nelle tenuta di Loazzolo la passione della famiglia Isolabella della Croce regna sovrana ed incontrastata.


Ci ha fatto s che i vini aziendali assurgessero in pochissimo tempo agli onori delle cronache ed all’attenzione della stampa settoriale, vasto pubblico di degustatori incluso, grazie alla loro estrema eleganza e la serbevolezza, sempre sposate a strutture armoniche e complesse.


Condizioni, queste, che oltre a renderli universali, hanno garantito, e garantiranno, una facilit di beva inusuale anche in presenza di concentrazioni strutturali notevoli.


Nota per la produzione dei suoi vini dolci a base di Moscato di Canelli, il Solo appunto (un passito oramai divenuto esemplare portabandiera della D.O.C. Loazzolo) ed il Valdiserre, un eccellente Moscato frizzante dall’estrema leggiadria, la nostra cantina si fatta portatrice di una vera e propria rinascita del Brachetto, immettendo sul mercato un’incredibile versione di vendemmia tardiva di tale vitigno (dal particolare nome  “Trentasei).


Forte del fatto che la superficie vitata in gran parte composta da vigne di oltre cinquant’anni di et, situate alla notevole altezza di cinquecento metri sul livello del mare con pendenze estreme, l’azienda ha indirizzato la sua azione verso la ricerca della massima estrazione naturale dei profumi e delle caratteristiche di ogni vitigno, ancorando sempre pi la propria filosofia al territorio in cui si situa, peraltro difficile a domarsi ed estremamente severo verso i suoi ospiti.


Ne sono un esempio la splendida Barbera prodotta in collaborazione con il celebre enologo Giuliano No, che segue la vinificazione aziendale in tutte le sue fasi, ed il Solum, un taglio bianco dalla notevolissima caratura.


Passione, competenza, ricerca ed osservazione attenta di ci che madre natura ha messo a disposizione fanno della nostra cantina un attore del comparto che ha finalmente saputo trarre da un proprio progetto una valida opportunit per tutti e per il suo territorio d’elezione.


 


 


DEGUSTAZIONI


Vino Solum- Monferrato Bianco Doc gr.13-2007-


In prevalenza uve chardonnay e Sauvignon blanc altre locali


 


Paglierino in tonalit scarico, brillante ; al naso intenso, pulito e franco : il sauvignon bene integrato ed amalgamato, emergono note vegetali, di foglie di sambuco, erba fresca ; in bocca bilanciato, giustamente caldo, esce lo chardonnay, ritornano le note vegetali percepite al naso, buona freschezza, medio/lunga la Pai finale.


Un prodotto ben vinificato, fresco e di  qualit, da classificare buono, in base alla legenda di cui sotto.


 


 


 


 


LE MARNE – Monferrato rosso doc- 2006- Nebbiolo Barbera altri-


Vigneti 6000 ceppi ettaro


Et media 30 anni


Esposizione Sud- sud/ovest


Terreni A base calcarea, con presenza di marne, tendenzialmente sciolti.


Uve impiegate Vitigni autoctoni presenti in azienda, differentemente impiegati, ed in percentuali variabili, a seconda dell’andamento vendemmiale.


resa in quintali 50 per ettaro


 


Vinificazione


Per ciascun vitigno diraspatura e pigiatura soffice, macerazione e fermentazione a temperatura controllata in vinificatori orizzontali


 


Dati analitici


Grado alcolico: 13,00%vol.


Residuo zuccherino: 1,20


Acidit totale: 5,1 g/l


Ph: 3,30


Acidit volatile: 0,15


 


Isolabella della Croce – Monferrato Rosso Doc – 2006- “Le Marne”


 


Caratteristiche organolettiche


( dal sito aziendale )


La complessit diviene elementarit. E questa la filosofia che ha ispirato lideazione de Le Marne, vino in cui diversi vitigni a bacca rossa, utilizzati in composizioni differenti a seconda dei vari andamenti vendemmiali, trovano il loro compendio nellarmonia tipica dellunione delle diversit. Il suo colore rubino, molto luminoso, quasi lucente, ed i suoi sentori tipicamente piemontesi ne fanno un privilegiato biglietto da visita dellazienda, sempre diverso ma nello stesso tempo costante portatore di quei caratteri di riconoscibilit che ne fanno un vero e proprio imprinting aziendale. Al naso le note fruttate, molto mature ma non stucchevoli, si fondono con quelle vegetali, di fieno su tutte, lasciando comunque intravedere una freschezza molto gradevole. La sua acidit viene ben compensata dal tono glicerico ed alcolico, mai pesante, e costituisce unitamente ai tannini la base di lavoro su cui viene modulato il vino di anno in anno. Vino dunque elementare, serbevole e dimmediato impatto ma nel contempo in grado di soddisfare chi vi ricerca struttura e complessit nascoste. Caratteristiche, queste ultime, che si palesano senza remore in fase di ossigenazione e durante tutta la degustazione. Il suo buon corpo ne fa un vino che abbraccia senza indugio gli accostamenti tipici con le carni arrosto od allo spiedo, i formaggi non troppo stagionati e le preparazioni a base di pesce di mare, ad esempio brodetti su tutti, in cui la presenza del pomodoro, degli aromi e del peperoncino vengono contrastate in maniera armonica dalle singole componenti del vino in un insieme dalla grande armonia gustativa.


 


SCHEDA DI DEGUSTAZIONE


Di colore rosso rubino abbastanza scuro, scende denso nel bicchiere; naso intenso, con profumi misti tra il floreale ( nebbiolo ) ed il fruttato ( barbera ), di bella espressione : puliti e di bella fattura, emergono in rotazione del bicchiere leggere note speziate, dove si percepisce la cannella, chiodi di garofano; ma in bocca che si esprime a meraviglia . Entra morbido, ma caldo nel centro bocca, ritornano le note floreali/fruttate/speziate percepite al naso, intenso e persistente. Una bella espressione territoriale, di un vino che molto bene si identifica al territorio di provenienza.


La finezza del nebbiolo, unita alla forza della barbera, con la sua spalla acida, ne fanno un vino dal lungo invecchiamento.


Un vino che in base alla legenda di cui sotto si pu classificare tra il buono ed il molto buono.


 




























0-60 


scadente o difettoso


61-70


passabile o corretto


71-75


medio e senza pretese


76-80


piacevole o franco


81-85


buono


86-90


molto buono/ ottimo


91-95


eccellente


96-100


Top Wine


 


Lazienda produce anche un vino passito Loazzolo Doc, e questa una grande zona di passiti, ed un Brachetto d Acqui., per questo consiglio una visita al sito aziendale al link:


http://www.isolabelladellacroce.it/vini.aspx?vinoid=27&codice=0000000027


Alla nostra salute, cari amici lettori, con gli originali e gradevoli vini dellazienda Isolabella della Croce di Loazzolo.


Roberto Gatti


09-03-2009