Il quarantaseienne romano è stato protagonista di una sketch comedy ‘So Wine So Food’ andata in onda su Sky
Un giro di false fatture per ricevere crediti d’imposta. Ma anche contratti fittizi per non pagare gli obblighi contributivi. Accusa mosse a Stefano Cocco, 46enne romano conosciuto anche come ‘L’uomo delle stelle’, critico enogastronomico, editore e protagonista di ‘So Wine So Food’ andata in onda su Sky.
I finanzieri del comando provinciale di Roma, su delega della locale procura della Repubblica, nei suoi confronti e ai danni di società a lui riconducibili, hanno eseguito il sequestro preventivo di beni e valori per oltre 24 milioni di euro, “quale profitto dei reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, infedele dichiarazione e indebita compensazione di crediti inesistenti”. Il provvedimento riguarda, in via principale, 21 persone giuridiche, quindi società. Qualora però i beni di queste società non fossero sufficienti a coprire l’intero importo, il provvedimento potrà estendersi anche a 31 persone fisiche ritenute indiziate a vario titolo nella vicenda.
Le accuse
Le indagini eseguite dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma avrebbero portato alla luce un articolato sistema di evasione fiscale e contributiva, attivo tra il 2019 e il 2022, riconducibile a Stefano Cocco. Il meccanismo “fraudolento si sarebbe fondato sul ricorso sistematico all’indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti per circa 11 milioni di euro, generati da numerose società intestate a prestanome e operanti in diversi settori economici, anche mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un importo superiore a 12,5 milioni di euro”, spiega la finanza.
La frode si sarebbe concretizzata attraverso la presentazione di false dichiarazioni Iva da parte di società “cartiere”, le quali creavano crediti falsi successivamente trasferiti, tramite simulate cessioni di rami d’azienda, ad altre società riconducibili al medesimo dominus occulto. A ciò si sarebbe aggiunto “un sistematico ricorso” alla somministrazione illecita di manodopera, occultata dietro rapporti commerciali meramente fittizi. In sostanza contratti falsi stipulati con le società satellite di Cocco per aggirare i regimi contributivi dell’Inps, almeno questa sarebbe stata la prassi secondo la tesi dell’accusa.
Chi è Stefano Cocco: la carriera
Editore romano, Stefano Cocco si laurea in giurisprudenza a Miami nel 2009, per poi riprendere gli studi in Italia con l’Università Telematica Online Popolare degli Studi di Milano, specializzandosi in marketing e ottenendo la laurea in Scienze Politiche. Nel 2011 diventa dirigente del Consorzio Italia, ruolo che ricoprirà per tre anni, ma è nel 2015 che Stefano dà vita alla sua “creatura” So Wine So Food, sito e rivista culinaria tradotta in ben otto lingue. Il magazine riassume tutta la sua passione per la cucina e la ristorazione, raccontando i migliori chef e le migliori cantine del mondo, e lo consacra come critico enogastronomico e “uomo delle stelle”. Nel 2022 So Wine So Food, in collaborazione con Sky, diventa anche una divertente sketch comedy, sul modello di Camera Cafè e Love Bugs.
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