Il dramma durante la vendemmia. Dalla città alle colline per creare vino. Muore travolto dal mezzo agricolo

 

San Colombano, Francesco Mazzocchi aveva rilevato l’impresa con il fratello .

 

 

Francesco Mazzocchi aveva 33 anni; suo fratello Lorenzo ha accusato un malore per lo choc ed è stato soccorso dai sanitari

 

Un drammatico incidente sul lavoro ha sconvolto la tranquillità delle colline di San Colombano al Lambro, cuore della vitivinicoltura nelle campagne che si estendono a Sud di Milano. Nella mattinata di ieri, intorno alle 10, in località Malpensata, si è consumata la tragedia in cui ha perso la vita Francesco Mazzocchi, 33 anni, originario di Milano. Il giovane imprenditore agricolo era impegnato nelle operazioni di raccolta dell’uva, iniziate lo scorso 5 agosto, alla guida di un motocoltivatore dotato di cassone per il trasporto del raccolto. Mentre percorreva un tratto particolarmente scosceso dei vigneti il mezzo si è improvvisamente ribaltato, travolgendolo. L’impatto è stato devastante.

Immediata la macchina dei soccorsi: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Lodi insieme al distaccamento di Sant’Angelo Lodigiano, i carabinieri, un’automedica, un’ambulanza del 118 e successivamente anche del personale dell’Ats Città Metropolitana per i rilievi di competenza sulle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. È stato allertato e inviato d’urgenza anche l’elisoccorso, ma ogni tentativo di prestare le prime cure e stabilizzare il 33enne si è rivelato vano: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso a causa delle gravissime lesioni riportate.

 

Francesco, insieme al fratello minore Lorenzo, di 31 anni, aveva rilevato circa un anno fa l’ex azienda Vignaioli, dando vita alla ditta vitivinicola Fratelli Mazzocchi. I due giovani avevano deciso di investire risparmi ed energie nel territorio collinare, scommettendo con passione sulla produzione di vino biologico e sull’agricoltura sostenibile. La notizia della scomparsa di Francesco ha lasciato sgomenta l’intera comunità locale e il mondo agricolo della zona. Profondo il dolore del fratello Lorenzo, presente al momento dei fatti, che travolto dallo shock e dallo sconforto per la perdita improvvisa ha accusato un malore ed è stato assistito sul posto dai soccorritori.

L’esatta dinamica del ribaltamento e le cause che hanno portato alla perdita di controllo del mezzo agricolo sono tuttora al vaglio e sotto indagine da parte degli inquirenti e delle forze dell’ordine intervenute sul luogo dell’incidente. Si è spenta così la vita di un uomo che stava costruendo il suo futuro, puntando le sue carte sul mercato dei vini biologici di qualità destinati anche a ristoranti del capoluogo lombardo. “Ascoltare la terra mentre matura il tempo”, il primo post su Instagram, un anno fa, con una immagine del vigneto, il video dell’imbottigliamento del rosé. L’ultimo, solo di pochi giorni fa.

 

“Dispiace per quanto è successo perché era un ragazzo giovane e si era impegnato in una attività importante – ha osservato il sindaco di San Colombano al Lambro, Alessandro Granata, che aveva conosciuto Francesco alla festa del vino –. L’impegno dei fratelli era da ammirare, per la giovane età e per le difficoltà che ci sono in questo settore”. Un’avventura imprenditoriale che puntava anche alla valorizzazione del legame con il territorio, attraverso vini connotati dalla produzione sulla “collina del Milanese”. “Viviamo la collina di San Colombano coltivandone i vigneti con i metodi tradizionali e tipici del territorio – è la presentazione sul sito internet dell’azienda – senza perdere di vista l’innovazione tecnologica nei sistemi ed enologica negli obiettivi. Proponiamo il vino come bevanda del futuro, naturale e genuina”.

 

( Fonte Ilgiorno.it )