IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO

il grifone simbolo della cantina

CANTINA COOPERATIVA CRIFO

Viale Madonna delle Grazie, 4

70037 Ruvo di Puglia (BA) | Italy

T: 080 3601611

FAX: 080 3614281

M: [email protected]

Web : https://www.crifo.it/contatti/

Il film “ Il profumo del mosto selvatico “ del 1995 con Antony Quiin , è congeniale a questo vino, insolito, originale, tratto da uve di “ moscatello selvatico “ di cui ne ignoravo l’esistenza fino a pochi giorni orsono.

Un approfondimento qui

 

LA STORIA

( liberamente tratto dal sito aziendale )

 

la prima sede della cooperativa

La storia della nostra terra si intreccia con quella della Cantina di Ruvo di Puglia. Era il 1960, in piena riforma fondiaria, quando nacque la cooperativa che ancora oggi unisce centinaia di vignaioli e viticoltori in un territorio unico, tra Ruvo di Puglia e Castel del Monte, punto di forza e di aggregazione di una terra ricca di tradizioni e storia vinicola.

1960-1980: GLI INIZI

La Cantina Cooperativa della Riforma Fondiaria (oggi Cantina di Ruvo di Puglia) viene fondata per presidiare il mercato dei mosti gettando le basi di quella che diventerà una lunga tradizione vitivinicola. Il marchio Crifo (da C.RI.FO.) adotta come fregio il Grifone scolpito sulla facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

La nostra mission

Il nostro marchio “Crifo”, acronimo di “Cantina della Riforma Fondiaria” e il nostro emblema, il mitologico Grifone scolpito sulla facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta, simboleggiano la profonda connessione con questa terra e la sua ricca eredità storica. L’identità della Cantina di Ruvo di Puglia è fortemente legata al territorio dell’Alta Murgia e di Castel del Monte, aree dove la leggenda narra che già Diomede e Federico II brindassero con il nostro iconico Nero di Troia.

VINO BELLAGRIFFI. DA UVE MOSCATELLO SELVATICO, PUGLIA IGP 2021 GR. 12

 

 

SCHEDA TECNICA QUI

 

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE DI WINETASTE

 

Bella la veste trasparente della bottiglia, il colore è di un dorato invitante, limpido e brillante ;

naso leggermente aromatico, un biotipo anomalo di moscato, note di albicocca disidratata, franco ed impeccabile ;

in bocca è molto sapido, secco, con una beva armonica e piacevole, fa salivare a lungo, in equilibrio sensoriale, giustamente caldo.

Un vino che si è espresso al meglio dopo un 20/30 minuti dalla stappatura, medio-lunga la persistenza finale.

Un vino che ci ha favorevolmente colpito per la sua originalità e particolarità, da classificare Ottimo/Eccellente da 90/100 !

Complimenti a questi bravi viticoltori !

Roberto Gatti

( degustato marzo 2026 )