Pacchetto vino, da Bruxelles la bocciatura del Clintón

L’europarlamentare Guarda: «Coltivabile sì, commercializzabile no. Ha senso?»

 

Cristina Guarda, l’europarlamentare vicentina dei Verdi eletta nelle liste di Avs che si era battuta per riportare il Clintón a tavola.

( Leggi qui solo un mese fa cosa si pubblicava )

 

 

Si chiama Clintón (in veneto anche Crinto o Grintón, in friulano Clinto) ed è un vitigno ibrido a bacca nera, da cui ha preso nome l’omonimo vino speciale rosso. Solo che è un vino vietato per l’alta concentrazione di metanolo. E che tale resterà. Ossia: coltivabile sì, commercializzabile no. Pareva che dall’Europa potesse arrivare il via libera dopo che la commissione Agricoltura aveva accolto un emendamento in tal senso nel “pacchetto vino”, ma così non è stato. A darne notizia è Cristina Guarda, l’europarlamentare vicentina dei Verdi eletta nelle liste di Avs che si era battuta per riportare il Clintón a tavola.

«Il Consiglio dell’Ue, con l’Italia in prima fila, ha bocciato ancora una volta la reintroduzione delle cosiddette varietà proibite, come il Clinton, l’Isabella e il Noah. Una scelta miope, che rinvia a future riforme la possibilità di valorizzare vitigni tradizionali più resistenti alle patologie e agli stress climatici», ha detto Guarda a margine della conclusione dei negoziati sul “pacchetto vino”. «Così l’Italia – ha aggiunto – blocca, almeno per il momento, il mio emendamento che era stato approvato in commissione Agricoltura. Ma continueremo questa battaglia nella prossima riforma dell’Organizzazione comune di mercato, l’Ocm».

 

( Fonte Ilgazzettino.it )

 

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