A PROPOSITO DEI ROSE
I vini rosati, in questo inizio di estate 2009, sono nellocchio del ciclone per il motivo che a Bruxelles la commissione preposta alle normative comunitarie, in materia vitivinicole, sembra( va ) intenzionata ad acconsentire luso della pratica di unire vino bianco a vino rosso, per ottenere il vino rosè.
Noi italiani siamo dei veri e propri maestri a gridare allo scandalo.allo scandalo., senza avere prima assunto le informazioni necessarie, per potere esprimere un parere oggettivo, cosi com’è in ogni settore della nostra quotidianità : dal calcio, alla politica, alleconomia ecc.
La nostra abitudine enologica e la nostra legislazione, hanno visto in questi anni, produrre vini rosati unicamente dallimpiego di uve rosse, svinando dopo poche ore, in modo da colorare piu o meno il mosto, a seconda delle preferenze di ogni singolo produttore.
Il problema a mio avviso, non è tanto consentire o meno la pratica dellassemblaggio vino bianco vino rosso, in quanto in Francia mai come in questo periodo abbiamo avuto
il boom degli Champagne Rosé (unico caso di assemblaggio bianco-rosso consentito in Francia), ma di normare questa eventuale concessione. Mi spiego meglio : è evidente che se ad esempio, un produttore abruzzese volesse produrre un rosato, unendo uve di Montepulciano con uve di Pecorino ( sempre abruzzese ), sempre provenienti dal suo vigneto, non vi sarebbe nulla di anomalo, ma in etichetta e nella nuova legge, il tutto dovrebbe essere ben specificato e chiarito.
Non sarebbe concepibile infatti produrre un rosato con uve di Montepulciano dAbruzzo, in unione ad uve bianche provenienti ( sempre ad esempio ) da Soave, o dalla Sicilia. Quindi regole chiare e certe per tutti : produttori e consumatori, poi per quanto riguarda lassemblaggio di uve provenienti dalle stesse Doc e/o dagli stessi vigneti di proprietà, nulla da eccepire, dal momento che ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, consumatori ed addetti ai lavori che:
i migliori vini a livello planetario sono generalmente quelli ottenuti da assemblaggi di diversi tipi di uve, salvo rare eccezioni, che pure esistono, ma leccezione conferma sempre la regola generale.
Roberto Gatti
10-06-2009
















