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“220mila euro per incentivare a bere, uno spreco

La giunta Zaia propone. L’opposizione boccia

 

VENEZIA – 220.000 euro per insegnare ai giovani a bere, a qualcuno, sono sembrati troppi. E così la proposta della giunta Zaia è stata bocciata. In Consiglio Regionale, durante l’approvazione del bilancio 2013, l’opposizione si è trovata a discutere sulla delibera firmata dall’assessore all’agricoltura Franco Manzato che proponeva di spendere 220mila euro per il progetto “Bere consapevole”.

 

L’idea della giunta leghista era quella di promuovere 160 seminari dove giovani dai 18 ai 24 anni potevano gratuitamente bere (e imparare a riconoscere) i 14 Docg, i 28 Doc e i 10 Igt che il Veneto (con orgoglio e successo) produce. “E’ necessario – riferiva Manzato nella delibera – che il consumatore sia educato a usare con attenzione le proprie capacità sensoriali per riconoscere la qualità dei prodotti e goderne appieno”.

E poiché il “il vino è uno dei prodotti trainanti dell’economia veneta e nazionale” e visto “il moltiplicarsi di comportamenti irresponsabili alla guida dovuti a tassi alcolici elevati” è sembrato doveroso promuoverne la conoscenza dei prodotti e spiegarne il sano utilizzo ai giovani. E 220mila euro è parsa una cifra idonea per organizzare gli incontri, chiamare grandi esperti e rifornirsi in grosse quantità di ottimi prodotti.

 

Ma la giunta Zaia si è trovata davanti il muro dell’opposizione. I gruppi Idv e Pd infatti, al momento della votazione, sono usciti dall’aula facendo mancare il numero legale in Terza Commissione, necessario affinché la delibera venisse approvata.

“Siamo riusciti a bloccare uno spreco ai danni dei contribuenti – ha dichiarato il consigliere regionale del gruppo Misto ed esponente di Scelta Civica, Diego Bottacin -“Sono soddisfatto perché sarebbe stato un insulto agli agricoltori della nostra regione dare seguito a 160 “seminari formativi” per insegnare ai veneti a bere”.

 

Concorde con Bottacin, Gennaro Marotta, consigliere Idv: “Siamo molto soddisfatti di aver bloccato quello che, a nostro avviso, è un uso sbagliato dei soldi dei veneti. L’idea – ha spiegato Marotta – non è neppure sbagliata, ma non è questo il modo di svilupparla. Avevamo chiesto un progetto approfondito, ci è stata presentata una paginetta che latita per tempi, modalità, contenuti.

Abbiamo proposto un inizio ridotto, con qualche decina di incontri e non 160, per valutare il percorso, ma l’assessore non ha fatto marcia indietro. Così siamo usciti ed abbiamo bloccato tutto. Di questi tempi spendere 220mila euro per incentivare il consumo di vino, in una regione che del vino è la patria, ci è parsa davvero una scelta sbagliata, un vero spreco».

 

Delibera in allegato

 

( Fonte oggitreviso.it )