Home Comunicati Stampa Così si diventa sommelier, per lavoro o per passione

Così si diventa sommelier, per lavoro o per passione

Quattordici lezioni da marzo all’accademia Food Lab

 

«Quando il naso è dentro al calice, mi scollego dalla realtà. Il profumo del vino mi riporta nelle Langhe o in Sicilia, stimola l’immaginazione e i ricordi. Diventare sommelier è un lavoro, ma soprattutto una passione». Simona Beltrami è una delle responsabili regionali dell’Aspi (Associazione della Sommellierie Professionale Italiana), che giovedì sera ha presentato il primo corso ufficiale a Torino per diventare sommelier professionisti. Le 14 lezioni (ogni martedì e giovedì) iniziano il 22 marzo all’accademia Food Lab di via Tirreno 95: sono aperte ad una quindicina di persone, dagli studenti dell’alberghiero a chi nella vita si occupa di tutt’altro, che vogliono imparare il mestiere partendo da zero.

 

«Nei ristoranti c’è grande bisogno di questa figura professionale – spiega lo chef stellato Marcello Trentini di “Magorabin” – perché nelle scuole non vengono formati sommelier. E il risultato è che a farlo devono essere i titolari delle attività». Per questo è nato il corso – con validità a livello mondiale – all’accademia di via Tirreno, dove si impareranno le basi del vino e viticoltura, la fermentazione e i distillati. Tra i formatori, Antonio Dacomo, Giuseppe Vaccarini, Alberto Piras e Simona Beltrami. Da settembre partirà poi un secondo corso, di altre quattordici lezioni, sulla geografia dei vini di tutto il mondo.

Al Food Lab giovedì sera è stata anche l’occasione per festeggiare la nascita di «Aspi Torino». L’associazione guidata da Giuspeppe Vaccarini è nata nel 2007 a Milano, ma a Torino fino ad oggi non aveva ancora avuto una sua delegazione.

 

 

( Fonte La Stampa )