Controlli dei Carabinieri del Nas tra Bolognese, Faentino e Bassa Romagna: feci di roditori e sporcizia, scoperti laboratori abusivi ed etichette irregolari. Tre attività sospese e maxi sanzioni

Bologna, ottobre 2026 – Muffe nere sulle pareti, escrementi di roditori, uva in decomposizione e migliaia di litri di vino senza una corretta identificazione. È il quadro emerso dai controlli dei Carabinieri del Nas di Bologna nelle cantine e nelle aziende vitivinicole del Bolognese, del Faentino e della Bassa Romagna, nell’ambito delle verifiche sulla vendemmia 2026.
Il blitz del Nas
Circa venti le ispezioni effettuate tra enoteche, aziende agricole, catopi topintine e stabilimenti enologici delle province di competenza. Le attività sono state condotte anche in collaborazione con l’Icqrf, l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari dell’Emilia-Romagna e delle Marche.

Ragnatele, muffa e sporcizia
Le criticità più gravi hanno riguardato le condizioni igienico-sanitarie di alcuni locali. In diverse strutture sono state riscontrate sporcizia stratificata, ragnatele, muffe diffuse su pareti e soffitti, infestanti e deiezioni di animali. Scoperte anche centinaia di chili di uve provenienti da precedenti campagne, ormai deteriorate e infestate.
Laboratori e sale degustazioni senza autorizzazioni
Nel corso dei controlli, tra il Faentino, il Bolognese e la Bassa Romagna, i militari hanno inoltre individuato cucine, laboratori e sale degustazione utilizzati senza le necessarie autorizzazioni per preparare e somministrare pasti agli avventori. Le attività avvenivano senza le previste notifiche sanitarie e senza adeguati piani di autocontrollo. Accertate anche irregolarità nella conservazione dei prodotti fitosanitari, lasciati in luoghi accessibili e privi di sufficienti protezioni.

Sequestrati anche alimenti con etichette irregolari
Sul fronte della tutela dei consumatori, con il contributo dell’Icqrf sono state contestate violazioni relative alla designazione dei vini, all’indicazione dei vitigni e all’utilizzo di marchi e denominazioni potenzialmente ingannevoli. Sequestrati anche alimenti con etichette irregolari, tra cui pasta e conserve prodotte senza le necessarie garanzie di sicurezza.
Attività chiuse, 15mila litri di vino sequestrati e multe
Il bilancio dei controlli è significativo: tre attività sospese o chiuse per carenze igienico-sanitarie o mancanza dei titoli autorizzativi; circa 15mila litri tra vino sfuso, mosti in fermentazione e vino in bottiglia sequestrati, per un valore commerciale stimato di 110mila euro. Bloccati anche 140 litri di liquori prodotti e imbottigliati abusivamente e 1.200 chili di alimenti, tra conserve, confetture, uva deteriorata e pasta irregolare, per un valore complessivo di circa 10mila euro. In totale sono state contestate 15 sanzioni amministrative, per un importo di 25mila euro.
( Fonte Ilrestodelcarlino.it )





















