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FESTIVI CALICI PORTA A MONTEFALCO GIRO D’ITALIA PASSITI

 






Un giro d’Italia dei passiti, con una selezione di oltre 100 etichette da degustare e da abbinare con formaggi artigianali, cioccolato, pralineria, pregiati caffe’ e sigaro Toscano. Vini da meditazione che saranno anche letti, nei reading di poesie e racconti, e ascoltati in cinque curiosi abbinamenti con cinque strumenti musicali.
E’ quanto prevede ‘Festivi Calici’, rassegna enogastronomica dedicata ai grandi vini passiti, dolci, muffati e liquorosi nazionali ed esteri, in programma a Montefalco dal 7 dicembre al 7 gennaio, presentata oggi a Roma in una conferenza stampa all’enoteca regionale del Lazio Palatium. ”Quest’anno la manifestazione fara’ un salto di qualita’ – ha annunciato il sindaco di Montefalco Valentino Valentini, neo-eletto presidente dell’associazione nazionale Citta’ del vino – con 20 appuntamenti che porteranno in degustazione tutte le etichette del primo ‘Atlante dei vini passiti italiani’ che sara’ presentato alla Camera dei deputati a meta’ gennaio. I produttori di Montefalco credono molto sul passito e ne hanno accresciuto la produzione da 20.000 alle 30.000 bottiglie della vendemmia 2003. Insieme al Sagrantino passito saranno presentati i passiti di altre dieci regioni e il panorama nazionale di eccellenze che va dal Torcolato di Breganze al Nasco di Cagliari, dal Moscadello di Montalcino al Primitivo di Manduria”.
I visitatori che arriveranno a Montefalco a dicembre potranno assistere grazie a appositi pacchetti turistici, ha sottolineato il direttore della Strada del Sagrantino Alessandro Casciola, alla vinificazione di uve passite raccolte dai graticci ormai ricche di sostanze zuccherine e prodotte in quantita’ limitate. ”Tutti i passiti garantiscono al consumatore assenza di trucioli – ha osservato il direttore del Centro nazionale vini passiti Paolo Benvenuti – perche’ l’invecchiamento richiesto dai disciplinare e’ tale da rendere insensata questa scorciatoia enologica. Vini di grande tradizione quindi che andrebbero tutelati di piu’ – a giudizio di Benvenuti – sia con una legge nazionale che nell’Ocm vino”.
”Anche la manifestazione di oggi – ha detto il commissario straordinario dell’Arsial Massimo Pallottini – testimonia come Palatium, con piu’ di 100 eventi e 100.000 visitatori in una nno, sia diventato un luogo dove si fa cultura enogastronomica, legata alla regione Lazio e non solo. Grazie alla collaborazione con altre realta’ territoriali, Arsial porta a Roma il meglio dell’enogastronomia nazionale e promuove, con una rete di scambi, sui diversi mercati italiani vini dolci che nel Lazio hanno grande tradizione come il Cannellino, il Moscato di Terracina, l’Aleatico di Gradoli, il Bellone Passito detto l’Arciprete e la Malvasia puntinata, vitigno autoctono che ben si presta a essere vinificato dolce, in purezza, come attestano il massimo punteggio conferiti dall’Ais e da ‘Bere Dolce 2006’, insieme al Calix Aureus del ‘Concorso enologico regionale Selezione dei vini del Lazio 2005’, allo Stillato dell’azienda Principe di Pallavicini”.


( Fonte Ansa)