Home DEGUSTAZIONI VINO I grandi bianchi del Collio sanno invecchiare !

I grandi bianchi del Collio sanno invecchiare !

Mi era già capitato alcuni anni orsono di stappare una vecchia bottiglia di Ribolla gialla del Collio dell’azienda Venica Adelchi, nonno degli attuali proprietari, datata 1982 quindi ben 30 anni sulle spalle e dimostrarne non piu’ di quattro/cinque !

 

 

Per chi non avesse letto l’articolo a tal proposito consiglio una lettura al link :

 

https://www.winetaste.it/la-ribolla-di-30-anni-di-venica-adelchi/

 

 

uno dei vini piu’ emozionali ed emozionanti che mi sia capitato di degustare in tanti anni di praticantato !!

 

Oggi invece il vino di cui vi scrivo è un “ bambino “ al confronto, un bambino frequentante la seconda elementare, un sauvignon del Collio di “ appena “ 7 anni !

L’azienda in questione è :

 

AZIENDA AGRICOLA MARIO SCHIOPETTO S.S.

Via Palazzo Arcivescovile, 1

34070 Capriva del Friuli (GO)

Tel. +39 0481/80332 – Fax +39 0481/808073

Email: azienda@schiopetto.it

Internet : http://www.schiopetto.it/ita/azienda

 

Avevo anche dedicato un articolo ad hoc a questo bravo e lungimirante viticoltore, a ragione chiamato il pioniere della viticoltura di qualità del FVG :

 

https://www.winetaste.it/gli-uomini-che-hanno-fatto-grande-la-viticoltura-italiana-mario-schiopetto/

 

 

Una delle prime aziende che ho conosciuto tramite i suoi vini nei lontani primi anni ’80, ricordo ancora ad uno dei miei primi Vinitaly, da appassionato, non ebbi il coraggio di incontrarlo e parlargli : uno dei tanti errori commessi in gioventu’ !

 

 

 

LA STORIA

 

Mario Schiopetto, di Capriva del Friuli, è stato il patriarca-innovatore, grande sperimentatore del Collio. Tra i primi a vinificare in bianco, preciso al punto da trascorrere le notti in auto, nel parcheggio della cantina, ad aspettare l’ora della fermentazione. Ha iniziato nel 1965, affittando terreni dalla Curia. Cinque anni dopo si era già imposto con Pinot bianco e Malvasia. E con il Tocai (si chiamava così allora, dal 2005, per diktat europeo, il nome è Friulano). Con Mario il vino pop del Nordest diventò longevo e complesso, al punto da costringere il critico Luigi Veronelli a scusarsi pubblicamente sul “Corriere”: aveva consigliato di «berlo in prima giovinezza» quel Tocai, ipotizzando una vita breve, ma degustando una bottiglia con 18 anni d’anzianità scrisse:

E’ splendido. Occhio, naso, palato. Tale fu l’amore di Mario nel coglierne le uve, nel vinificarle ed elevarle, che questo Tocai 1983 è pari, se non più prezioso, altro che racconto, di un libro-in-quarto.

Mario, morto nell’aprile 2003, ha lasciato il posto ai figli Carlo, Giorgio e Maria Angela. «Abbiamo cercato di tener fede al suo spirito pioneristico e di ricerca di papà — racconta Carlo — aumentando il periodo di affinamento e riducendo da 17 a 8 i vini, 6 bianchi e due rossi». L’anima del fondatore vive nell’uvaggio bianco che si chiama proprio Mario Schiopetto («lo lanciò lui, non è la nostra dedica»). Nelle annate buone la produzione arriva a 200 mila bottiglie, con crescente quota di vendite all’estero.

 

 

Vino Sauvignon Doc Collio 2007- gr.13,5

Scheda tecnica

Vino ottenuto esclusivamente da uve di Sauvignon, vitigno di grandissima importanza, coltivato nelle terre del Sauternes e del Bordolese, zone da cui è stato importato nel Friuli trovandovi condizioni di terreno e clima ideali. Coltivato in collina, predilige terreni argillosi e freschi, produce grappoli piccoli con acini di media grandezza. La raccolta è manuale, la pressatura soffice, cui segue un breve periodo di decantazione in totale assenza di anidride solforosa. La fermentazione avviene in vasche inox con innesto di pied de cuve a temperatura controllata, mentre l’affinamento si compie sui lieviti per 8 mesi.

Caratteristiche organolettiche

Colore: Colore giallo paglierino con evidenti riflessi verdi
Profumo: Olfatto sorprendentemente sfaccettato, inaugurato da salvia e pesca bianca con sambuco, melone, glicine e frutto della passione ad incorniciare l’insieme.
Gusto: Al gusto denota ottimo carattere animato da un interessante freschezza e ammaliante persistenza che ripropone l’importante ventaglio olfattivo.

Resa per ha : 55 Hl/Ettaro

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE DI ROBERTO GATTI

A 7 anni dalla vendemmia, perde qualcosa in note “ primarie “ ( salvia, peperone ecc. tipiche del vitigno ) , ma acquista in complessità :

giallo paglierino di media intensità;

al naso note di nocciole, mandorle, frutta esotica ; in rotazione emergono note elegante di glicine, iris ;

in bocca è molto piacevole, intenso nel centro bocca dove ritornano le note di nocciola e di frutta apasta gialla ; equilibrato e lungo nel finale.

Un grande vino bianco, questo Sauvignon del Collio goriziano, zona eletta per grandi e longevi vini bianchi !

Da classificare Eccellente

 

Roberto Gatti