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Anguille in calo

 

In molte regioni del mondo le anguille stanno riducendosi fortemente di numero. In seguito agli avvertimenti da parte degli scienziati, il primo ottobre la Commissione Europea ha emesso un piano d’azione per costringere il parlamento europeo a salvaguardare i pesci del continente. Il numero di anguille europee (Anguilla anguilla) è diminuito del 99 % a partire dal 1978. Si tratta di un problema mondiale, poichè anche le anguille americane (A. rotrata) e giapponesi (A. japonica) hanno avuto un calo simile. Probabilmente tutte e tre le specie soffrono per gli stessi motivi, in primo luogo l’inquinamento. Le anguille europee e americane si riproducono nello stesso luogo, le correnti del Mar dei Sargassi nell’Oceano Atlantico, mentre quelle giapponesi in una regione con correnti simili a sud-est del Giappone. Si riproducono una volta sola e trascorrono la maggior parte della propria vita negli estuari, impiegando da 10 a 50 anni per raggiungere la maturità sessuale. Durante questo lungo tempo, inquinanti persistenti come i PCB possono accumularsi nei loro organi interni fino a raggiungere concentrazioni letali o che non permettano una normale riproduzione.


 


( Fonte : Mareinitaly )