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Il bruscandolo o luppolo selvatico

I bruscandoli chiamati anche asparagina, sono in effetti le cime del luppolo selvatico, che facilmente si trova in primavera , fino a fine maggio, nelle siepi e nei rovi, preferibilmente vicino a corsi d’acqua.

 

Queste cime di luppolo sembra abbiano proprietà salutistiche tonificanti e sedative, vengono citate anche da Ugo Foscolo.

 

Storia e zona di origine

Queste infiorescenze selvatiche si trovano in pianura per arrivare fino ai 1200 m di quota, anche in zone alpine. Sono dei germogli di piante di luppolo che si sono inselvatichite, dal momento che la coltivazione di questa Cannabacea appartenente all’ordine delle Urticali, per coglierne i germogli, non è comunemente praticata.

 

Invece in piccole zone del Nord Italia per la maggior parte, è in uso la coltivazione del luppolo a fini di produzione birra: se ne utilizza l’infiorescenza per aromatizzare le birre, per equilibrarne la dolcezza che diversamente risulterebbe stucchevole e conservare le stesse dall’ossidazione.

 

La coltivazione del luppolo a scopi brassicoli iniziò in Italia nell’anno 1847 per opera di Gaetano Pasqui da Forlì, che avviò una fabbrica per la produzione della birra.

 

I bruscandoli fanno parte della tradizionale cucina italiana, in modo particolare del triveneto, sono citati da Ugo Foscolo nella sua opera: “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”. Qui viene citata la minestra di bruscandoli, gustata dalle famiglie venete nei periodi primaverili.

La zona di coltivazione

Il bruscandolo, germogli del luppolo, preferisce zone umide e fresche, per questo la sua coltivazione principale avviene nelle regioni del nord Italia , nel Veneto è chiamato bruscandolo, mentre nel Friuli Venezia Giulia viene comunemente chiamato “urtizon”.

Come raccoglierli

Durante il periodo della raccolta, meglio portare con sé sacchetti di carta (tipo quelli del pane) perché la plastica li appassirebbe impedendo ai germogli di respirare, soprattutto se la temperatura sarà alta.

Una volta raccolti , i bruscandoli andranno ben lavati, avendo l’avvertenza di usare un pizzico di bicarbonato sciolto nell’acqua.

Normalmente, se ne usano le cime (il germoglio vero e proprio), le foglie ed anche i gambi che tagliati a pezzetti sono ottimi per le frittate. Meglio sarà cucinarli appena raccolti.

 

Ricette con i bruscandoli

I bruscandoli sono ideali alla preparazione di ottime frittate, paste e risotti.
Ottimi anche come ingrediente principe di zuppe e minestre rustiche.

 

Il risotto ai bruscandoli

Per preparare un ottimo risotto ai bruscandoli potete trovare una buona ricetta qui

Abbinamenti vino

Per la sua nota vegetale consiglio un vino bianco, nella fattispecie cosi’ come con gli asparagi, un ottimo Sauvignon del Friuli Venezia Giulia o del Trentino Alto Adige.