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Il Sauvignon italiano che si è piazzato al primo posto sui 751 in Concorso a Bordeaux

Con orgoglio e soddisfazione pubblico questa notizia, ma ancor maggiormente le note di degustazione relative a questo campione, il quale nella scorsa primavera al Concours Mondial du Sauvignon svoltosi a Bordeaux si è piazzato al primo posto in assoluto sui 751 campioni partecipanti, provenienti da 21 paesi del mondo !

Onore al merito, ma mi viene spontanea una piccola annotazione : non trovo corretto definire questo vino, cosi’ come sarebbe per qualunque altro, “ Miglior sauvignon del mondo “, piu’ corretto è definirlo “ il miglior sauvignon sui 751 partecipanti alla 5° Edizione del Concours Mondial du Sauvignon “ !

 

Fatta questa piccola e doverosa precisazione, veniamo a scrivere di questa azienda friulana, zona collio goriziano, che ha portato lustro ed onore alla nostra vitivinicoltura :

 

TIARE

Località Sant’Elena 3/A

34070 Dolegna del Collio (Gorizia)

Phone: +39 0481 62 491Mobile: +39 334 369 5038

E-mail: info@tiaredoc.com

Web : http://www.tiaredoc.com/

 

 

In questa breve intervista il titolare Roberto Snidarcig ci racconta come nasce questo sauvignon, tratta dal link :

 

 

 

http://www.mysolutionpost.it/archivio/impresa/2014/07/tiare-sauvignon.aspx

 

 

 

 

 

Al Concorso Mondiale del Sauvignon 2014, svoltosi a Bordeaux e giunto alla sua quinta edizione, ha visto tra i partecipanti 473 aziende provenienti da 21 Paesi del mondo trionfare il Sauvignon “Tiare”. Si tratta del primo riconoscimento in assoluto di questa portata che viene tributato ad un vino italiano. Da dove nasce il suo amore per il Sauvignon? Ce ne parli.

Il mio amore nasce da lontano. Provengo da una famiglia contadina dedita anche alla coltura delle viti sia per il fabbisogno familiare sia per arrotondare i magri proventi dal lavoro della terra. Fin dall’adolescenza, avevo individuato fra le uve che mio padre acquistava da altri contadini per vinificare, una vigna di Sauvignon che spiccava sulle altre, dal carattere particolare. E da proprio questa vigna che ho preso dei tralci, ne ho fatto dei cloni e una caparbia selezione di marze.

Secondo lei quali sono gli elementi vincenti per produrre e immettere sul mercato vini di pregio distinguendosi dalla “massa”?

Ce ne sono molti. Innanzitutto, bisogna metterci amore e passione, lavoro e attenzione. Nulla si improvvisa dal nulla, lavoro in vigna e in cantina vanno fatti con uguale attenzione, mettendoci cuore e mente. Per avere un vino eccezionale si inizia dalla terra:  è necessario avere una felice esposizione e una composizione geologica adeguata dei terreni dove impiantare le viti e dall’altra sono imprescindibile la passione, la cura e la metodologia del suo lavoro.

Qual è la vostra produzione annuo e soprattutto che tipo di vini?

Abbiamo una produzione media di circa 100.000 bottiglie annue e proponiamo un’interessante gamma di vini sia autoctoni che internazionali, come ad esempio i Bianchi  Sauvignon che rappresentano circa il 50% della nostra produzione (Malvasia, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Friulano), i Rossi (Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot a cui si affiancano interessanti selezioni come Ronco del Merlo – un Merlot in purezza-, Pinot Nero, Refosco dal penducolo rosso e Schioppettino)e per concludere la gamma una piacevole bollicina (Bolle, blend di Ribolla Gialla, Malvasia e Sauvignon).

Quanto conta l’export nella vostra realtà? Quali sono i mercati in cui siete presenti?

Per noi l’export è molto importante, rappresenta infatti il 50% delle vendite. Siamo presenti principalmente in Europa (Germania, Austria, Belgio) e negli Usa, soprattutto in California.

Il prossimo anno il Concorso Mondiale del Sauvignon si terrà in Italia, più precisamente in Friuli, la sua terra. Cosa rappresenta questo per l’Italia?

Certamente è una grande occasione poter presentare al mondo l’offerta e la ricchezza del nostro Paese, ricco di storia e che vanta un territorio eterogeneo di indubbia bellezza. Ritengo che il Turismo e l’enogastronomia debbano essere il volano per la nostra economia. È pertanto necessaria una volontà politica forte e azioni mirate che promuovano in maniera integrata ricettività e agroalimentare.

 

 

Scheda Tecnica

 

Vino Sauvignon Tiare Igp 2013 gr. 13,5

 

Tipologia: Bianco Doc Collio

Zona di produzione: Dolegna del Collio

Vitigno: 100% Sauvignon

Composizione del suolo: limo argilloso

Sistema di allevamento: guyot 10 gemme

Vendemmia: manuale prima e seconda decade di settembre in funzione della posizione della vigna.

Vinificazione e affinamento:

criomacerazione a freddo, pressatura soffice, decantazione statica e fermentazione in vasca di acciaio inox; il 20% svolge la fermentazione malolattica.

Caratteristiche organolettiche:

ha colore paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo intenso e caratteristico, ricorda il sambuco, la

ginestra, pompelmo rosa e mango, in perfetta armonia. Al palato si rivela fresco, di ottima struttura e grintoso.

Temperatura di servizio: 12 °C.

 

 

Note di degustazione di Roberto Gatti

 

Ho trovato questo sauvignon molto varietale specifico della zona Collio goriziano, ma allo stesso tempo elegante, fine e delizioso :

paglierino chiaro di media intensità ; al naso sprigiona immediatamente intensi profumi varietali di frutta tropicale, salvia , foglia di pomodoro, ma anche una leggera nota mai sopra le righe di P.d.G. ;

l’eleganza, la finezza e l’intenstà aromatica la fanno da padrone, per questo delizioso sauvignon che si dispiega a meraviglia nel centro bocca per chiudere in una lunga persistenza, un sorso invita al successivo.

Viene venduto sul sito aziendale ad euro 14,64 ( iva compresa )

Complimenti a questo produttore che con tenacia, intuito, professionalità ha portato sul tetto del mondo questo suo prodotto, grande rappresentante della terra in cui è nato, tra le migliori di sempre per grandi vini bianchi : il Collio Goriziano !!

Eccellente !! 

 

Roberto Gatti