Home News ll nuovo anno nel bicchiere con le grandi riserve

ll nuovo anno nel bicchiere con le grandi riserve

Tutti ormai pronti a dare il benvenuto al nuovo anno con un brindisi spumeggiante

 

Non bollicine qualsiasi, ma importanti annate – meglio millesimi – selezioni ricercate, crus esclusivi e cuvée speciali: a sentire tanto gli enotecari come i responsabili delle vendite in cantina, le bottiglie che i bresciani si apprestano a stappare per il brindisi al nuovo anno, saranno spesso esemplari non comuni, indipendentemente dal prezzo, di valore.

Non che ci sia granché da festeggiare, ma chi, per ragioni di budget, ha rinunciato ad uscire per il Cenone o a qualche giorno sulla (poca) neve arrivata in montagna, sembra si sia voluto concedere qualcosa di più a tavola, scegliendo spesso anche la bottiglia di maggior qualità per l’immancabile brindisi.

Praticamente ogni cantina di Franciacorta ha visto così crescere in quest’ultima parte dell’anno, insieme alla richiesta generale (tra Natale e Capodanno si concentra infatti circa il 70% delle vendite di bollicine) anche la domanda mirata per le partite più limitate ed esclusive della propria produzione.

A farla da padrone sono i «millesimi» più quotati, il 2007 ma pure il 2005 ed il 2004 nonché le poche bottiglie di annate ancor più vecchie rimaste in cantina, ma pure le cuvée di punta, quelle che ogni produttore designa al top della propria gamma e nell’eccellenza della propria proposta.

Una domanda di bottiglie che se non incide in maniera significativa sul bilancio di ogni azienda, evidenzia però l’attenzione del consumatore. Che spesso ormai chiede anche in enoteca il prodotto speciale del quale ha sentito parlare e che vuole conoscere e degustare.

E proprio perché queste bottiglie di pregio saranno il clou del brindisi di molti, vale forse la pena ricapitolare sinteticamente non tutte le attenzioni necessarie alla corretta degustazione, ma almeno gli errori da evitare.

Innanzitutto la temperatura ideale di degustazione ed il servizio. Uno spumante va bevuto tra i 6 e gli 8 gradi di temperatura, ma per queste bottiglie pregiate, maturate per 5/6 anni sui lieviti, ricche e complesse, meglio gli 8 che i 6 gradi. Inoltre è assolutamente sconsigliabile mettere a lungo la bottiglia in freezer prima del servizio; bastano infatti 20 minuti di secchiello del ghiaccio per portare lo spumante dalla temperatura di cantina a quella desiderata per la degustazione.

Quanto al servizio, anche a Capodanno le bottiglie vanno aperte limitando il botto e trattenendo nella mano il tappo (soprattutto per ragioni di sicurezza). Tolta la gabbietta di metallo (e regalata la capsula a chi ne fa collezione) mantenendo sempre una mano sul sughero, conviene tenere fermo saldamente il tappo facendo invece ruotare la bottiglia, cosicché l’effetto della leva possa aiutare nello sforzo. La bottiglia andrà inoltre sempre tenuta inclinata a circa 40/45 gradi per evitare la fuoriuscita di spuma e la conseguente dispersione oltre che del vino, anche delle preziose bollicine.
Lo spumante va quindi versato lentamente facendo in modo che le bollicine possano felicemente liberarsi ed il vino crescere nel bicchiere mantenendo una piccola spuma in superficie.

Infine sono assolutamente da evitare quei movimenti del bicchiere che con rossi e bianchi contribuiscono all’ossigenazione del vino: in questo caso, infatti, faremmo solo sfuggire in un attimo quelle bollicine che la natura ha impiegato anni ad imbrigliare.

( Fonte Il Giornale di Brescia )


COME APRIRE UNA BOTTIGLIA DI SPUMANTE


Website | + posts

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali:

» Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente );

>>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino

>>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest

>>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge

ed ai maggiori concorsi italiani.