Home Comunicati Stampa Sulle orme di San Francesco, in Sabina

Sulle orme di San Francesco, in Sabina

 

IL  CAMMINO  DI  FRANCESCO


 


Grazie allâidea e allâentusiasmo di Diego Di Paolo, direttore dellâAPT di Rieti, è nato âIl Cammino di Francescoâ?, una sorta di presidio che comprende un percorso di molti chilometri di sentieri, suddiviso in 8 tappe che si snodano attraverso 4 santuari, seguendo le tracce del Santo di Assisi.


âLa provincia di Rieti è ricca di attrattive storiche e naturali â dice Di Paolo â ma a parte il Monte Terminillo non possiede poli turistici trainanti. Per questo abbiamo creato alcuni âcontenitoriâ? commercializzabili nella nicchia di mercato turistico â culturale, con lâobiettivo di valorizzare i santuari francescani presenti nella provincia e ancora poco conosciutiâ?.


Ogni anno sono migliaia le persone â giovani, italiani e stranieri â che percorrono questa strada in cui ogni cosa richiama la vita di San Francesco. La devozione, la natura incontaminata, le bellezze artistiche rendono il reatino il luogo ideale per ecologia e spiritualità, per cercare le tracce della predicazione di San Francesco.


Il Cammino unisce i santuari che videro la presenza del Santo: il santuario di Poggio Bustone, la Foresta, Fonte Colombo e il santuario di Greccio. Il pellegrinaggio è completato dallâascesa al Monte Terminillo, per la visita alla reliquia del Santo, dalla tappa nel comune di Posta e dallâescursione al solitario e maestoso Faggio di San Francesco, nel comune di Rivodutri. Incassati nella roccia e avvolti nei boschi, i 4 santuari francescani sono una testimonianza viva della spiritualità locale e un inno alla bellezza della natura.


Ogni santuario è legato alla vita del Santo, e in ognuno di essi è possibile confrontarsi con comunità di frati sempre pronte a dispensare ristoro e sorrisi, messaggi di fede e di sollievo per lâanima. Sono in tanti che ancora oggi si mettono in cammino alla ricerca degli echi mistici che portarono San Francesco a comporre la Regola dellâOrdine Francescano, a realizzare il primo presepe vivente e a scrivere il celebre Cantico delle Creature.


Sono poi molte le possibilità che questo territorio promette anche ai cultori della gastronomia. Casali ristrutturati di fine Seicento e Settecento, bed & breakfast, agriristori, ristoranti e agriturismi, fattorie con aia e aziende biologiche propongono specialità gastronomiche locali, tipicità e alimenti di produzione propria. Possono essere assaggiati piatti tradizionali dal sapore indimenticabile: ricette di una volta, rivisitazioni a base di farro, cicerchie, ceci, tartufo, cucina casereccia, pane fatto in casa, paste tirate a mano. Una passeggiata in mezzo al verde e alla natura che si completa dunque a tavola, grazie ai tanti operatori turistici che offrono pollo e abbacchio alla cacciatora, fregnacce alla sabinese, gnocchi con il castrato, trippa, zuppe di farro e legumi, carne alla brace, formaggi e latticini freschi.


Sono numerosi gli agriturismi che rifocillano il turista â viandante dopo le fatiche del cammino: come in un allevamento biologico di bovini, suini e animali da cortile, dove si producono carni fresche, salumi e fagioli, le specialità gastronomiche portano indietro nel tempo grazie ai pizzicotti, la pasta tipica del reatino a base di acqua e farina che viene appunto âpizzicataâ? dalla massaie poco prima di arrivare in pentola. Da scoprire sono anche gli strengozzi, altro piatto tipico del territorio con pasta di farina, acqua e sale tirata al matterello a sfoglia spessa e tagliata a strisce. In un casale di pietra a pochi passi dal fiume Velino câè la possibilità di soggiornare e anche di praticare sport estremi.


Chi sceglie il sentiero che da Fonte Colombo porta a Poggio Bustone e alla Foresta può trovare nel suo viaggio alla scoperta dei sapori, in località Cerchiara, una fattoria che produce formaggio, burro, latte e marmellate e prepara ravioli con la ricotta, quadrelli agli asparagi, coniglio ripieno e cacciagione. E ancora nelle vicinanze della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, ai piedi di un antico mulino in pietra azionato ad acqua, lâofferta è a base di prodotti tipici di grano tenero, granturco, ceci e lenticchie. Lungo il percorso che da Poggio Bustone conduce al Faggio di San Francesco, nei pressi di Morro Reatino, si producono nocciole, orzo e legumi. In questa terra di laghi, fiumi e torrenti, quando tocca la località di Rivodutri, il Cammino di Francesco offre al turista anche alcune specialità ittiche a base di trote e di gamberi, insaporite in cento salse diverse.


Questa estate il Cammino di Francesco ha ottenuto un lusinghiero successo, moltiplicando i pellegrini, mentre in autunno sono attese le visite dei turisti esteri, in particolare dal Regno Unito e dal Brasile (info: APT di Rieti, Via Cintia 87, Rieti, tel. 0746 201146 oppure 0746 201147).

                                                                                                                                      Piero Valdiserra            

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