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Aglianico del Vulture : la forza, il sole e la schiettezza del Sud

L’aglianico del Vulture, uno dei primi vini che ho conosciuto agli inizi della mia avventura nel mondo del vino, ricordo i corsi Ais a Ferrara nei primi anni ’80, con un docente super specializzato in questa tipologia, conosceva ogni produttore, ogni piccolo fazzoletto di terra….non ne ricordo il nome ma ricordo perfettamente quante cose conosceva su questa zona.

 

 

Il Vulture è un vulcano spento in provincia di Potenza e sulle sue pendici si ottengono da anni dei grandi vini, dovuti al clima, ma soprattutto alla composizione dei terreni ricchi di sali minerali.

 

L’Aglianico viene coltivato in un territorio che include diversi comuni: Rionero in Vulture, Barile, Rampolla, Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo San Gervasio, Banzi, Genzano di Lucania.

Questa tipologia di vino viene associata al Barolo, a tal punto che viene chiamato “ il barolo del Sud “, ma a mio avviso impropriamente, se escludiamo il fatto trattarsi di due grandi della nostra enologia.

I tannini dell’Aglianico del Vulture sono piu’ maturi e piu’ “ dolci “ ( nel senso di non aggressività ) , mentre quelli dell’uva Nebbiolo ( da cui si ottiene il Barolo ) sono molto piu’ astringenti nei primi anni di vita e necessitano di affinamenti piu’ lunghi. Quindi l’accostamento a mio avviso non c’azzecca nulla, due tipologie completamente diverse nel colore, nei profumi, nelle sensazioni organolettiche ecc. !!

Questa di oggi è una azienda relativamente “ giovane “, in quanto imbottiglia solo dal 2004 :

 

VIGNE MASTRODOMENICO

Viale europa 5, 85022 BARILE (PZ)- ITALY

Tel /fax 0972.770108

E-Mail: info@vignemastrodomenico.com

 

Web : http://www.vignemastrodomenico.com/it/

 

 

 

La storia

( liberamente tratto dal sito aziendale )

La nostra azienda è nata come viticola, che forniva uve di alta qualità – rinomate per essere tra le migliori del Vùlture- alle cantine più grandi,in Basilicata ed oltre regione.

 

Il vino veniva prodotto in piccole quantità per consumo personale, regali ad amici e parenti. Un ottimo vino, per pochi! Con il tempo però, il vino si è guadagnato la stima di molti e così, unitamente al crollo dei prezzi delle uve, abbiamo deciso di dare un’etichetta al nostro prodotto. Era il 2004 quando il primo Aglianico del Vùlture targato Mastrodomenico veniva immesso sul mercato. Appena 1000 bottiglie, vendute in un paio di mesi.

 

Con gli anni le quantità sono aumentate: 2000, poi 5000, fino ad arrivare alle 30.000 di quest’anno. Una scelta coraggiosa, in un periodo di crisi globale!

 

Una crescita lenta e costante, portata avanti nel rispetto delle tradizioni e dell’ambiente.

 

 

Vino Likos 2009 gr. 14 Aglianico del Vulture

 

Scheda tecnica

Aglianico Del Vulture DOC Vigne Mastrodomenico Basilicata Barile (PZ)

Aglianico del Vulture 100% Seconda decade di ottobre 15gg a temperatura controllata 8-10 mesi in barriques francesi con una tostatura personalizzata ed in bottiglia per almeno 6 mesi 14.0%

55 Rosso rubino intenso con riflessi granata che si accentuano con l’invecchiamento

Profumo fruttato maturo di ribes, mora e ciliegia con leggera nota di vaniglia. Al palato il vino si presenta inizialmente secco e caldo,di corpo deciso ma elegante. In bocca si presenta intenso ed avvolgente, di notevole persistenza aromatica. Il finale è lungo, con una delicata nota di liquirizia

E’ perfetto con arrosti, selvaggina, stufati e polenta, oltre che con pasta con sughi di carne.

18-20 °C Oltre i 10 anni 750 ml

 

 

Note di degustazione di Roberto Gatti

 

Non conoscevo questa azienda e questo vino, ma dopo avere letto una recensione di un collega in internet, la mia curiosità ha avuto il sopravvento ( per fortuna….ndr ) :

Colore : rosso granato con unghia rubino ;

Olfatto : al naso è intenso, con un bel mix di spezie e frutta rossa ; inizialmente spicca la nota affumicata o “ boisè “ rilasciata dal legno in cui è affinato, poi con ossigenazione note di tabacco, mora ;

Gusto/olfatto : in bocca entra morbido, si espande in orizzontale nel centro bocca, tannini già integrati di grana fine, è caldo, note di liquirizia in retrolfazione; dopo lunga ossigenazione emergono note piacevoli, fini ed eleganti di macchia mediterranea, lungo nella persistenza finale.

 

Lasciato una intera notte nel bicchiere ha superato egregiamente la prova “ dell’aria “, non si è ossidato, segno trattarsi di un vino di vigna e non costruito in cantina.

Un vino da classificare Eccellente ( 92/100 ) !

Sono molti i produttori che coltivano in maniera egregia in queste zone, non li menziono perchè potrei rischiare di dimenticarne qualcuno, ma su tutti vorre citare il vino che mi fece innamorare di questa tipologia, scaricabile al link :

 

https://www.winetaste.it/degustazione-di-sei-fuoriclasse-italiani/

 

 

Ricordo che il Likos è risultato vincitore al concorso Radici del Sud, leggi al link :

 

http://www.ilmattino.it/mangiaebevi/lenews/radici_del_sud_tutti_i_vini_vincitori_vitigno_per_vitigno/notizie/291095.shtml

 

 

 

 

Roberto Gatti