Home News Approvate le modifiche al vino Doc di Conegliano e Valdobbiadene

Approvate le modifiche al vino Doc di Conegliano e Valdobbiadene

Qualit, immagine, tecniche produttive costituiscono un insieme unico, che per i nostri vini di punta diventa fattore di ulteriore valorizzazione e apprezzamento nei mercati mondiali Lo ha ribadito il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia, nellesprimere la propria soddisfazione per il parere favorevole alle modifiche ai disciplinari delle DOC Conegliano Valdobbiadene e Valpolicella,  espresso dal Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Denominazioni dOrigine e delle Indicazioni Geografiche tipiche dei vini, riunitosi mercoled a Roma.
Per la DOC Conegliano Valdobbiadene ha ricordato Zaia ladeguamento del disciplinare ha previsto che nella sottozona del Cartizze il Prosecco debba essere prodotto esclusivamente nella tipologia spumante: viene in sostanza sancita una pratica ormai usuale per quella straordinaria area produttiva, dove da tempo non venivano pi prodotte le tipologie frizzante e tranquillo, indicate dalla nascita della Denominazione. Cartizze si identifica in pieno, cos, con il Prosecco spumante Conegliano Valdobbiadene ricavato dalle uve coltivate nei poco pi di 100 ettari di maggiore vocazione. Non potranno esserci equivoci di sorta, chiedendo un bicchiere di Cartizze.
E stata inoltre approvata unaltra modifica molto importante per i produttori: laumento a 135 quintali per ettaro della produzione di uve per il Prosecco a DOC.( *** ) Era una questione dibattuta da anni ha fatto presente il vicepresidente della Giunta veneta tenuto conto che il vigneto del prosecco particolarmente scosceso e che la combinazione tra densit dimpianto, metodo di coltivazione e radiazione solare consente di ottenere qualit anche producendo un po di pi.
Non meno rilevante ha concluso Zaia la principale modifica del disciplinare della DOC Valpolicella, che ha introdotto formalmente la tipologia Ripasso, una pratica tipica della zona, come effetto anche dellaccordo tra produttori e sistema camerale dello scorso anno che ha aperto la strada allutilizzo usuale di questo nome per indicare il vino Valpolicella appunto ripassato sulle vinacce con le quali si sono ottenuti Amarone e Recioto.
Dopo il parere favorevole del Comitato Nazionale, i disciplinari saranno ora pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e, trascorsi 60 giorni senza opposizioni, il Ministero, con proprio Decreto, riconoscer formalmente gli aggiornamenti delle DOC, che potranno essere applicati con la vendemmia 2007.


( Fonte Il quindicinale )


Osservazioni


( *** ) Non vorrei che l’innalzamento dei quantitativi di uva/ha, fosse dovuto alla crescente domanda di prosecco a livello internazionale, perch ormai dottrina consolidata che qualit non fa rima con quantit.


Attenzione amici viticoltori, il rovescio della medaglia, potrebbe essere che i prosecchi mediocri poi non li beve nessuno………e rimangano in cantina…..


No, non sono proprio d’accordo con questi quantitativi di uva/ha che superano di molto i 100 q.li/ha, perch il rischio che ci troviamo a bere prosecchi con acidit altissime, prodotti con uve verdi, che non hanno potuto maturare come si dovrebbe.


A buon intenditore……


Roberto Gatti