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IL MINISTRO GIOCA A FARE IL DOTTORE !

 

Il ministro Paolo Ferrero: “Lo spinello è meno dannoso di mezzo litro di vino”


 


Continua la battaglia di Paolo Ferrero per la depenalizzazione del consumo di droghe leggere. Il ministro della Solidarietà sociale ha spiegato che “uno spinello fa meno male di mezzo litro di vino e il consumo di droghe leggere andrebbe depenalizzato”. Poi ha attaccato frontalmente il Centrodestra e la legge Fini-Giovanardi che non “fa distinzione sta sostanze leggere e pesanti, né tra spacciatori e consumatori”. Ferrero ha promesso che l’attuale normativa verrà presto cambiata anche se “occorre essere severi contro lo spaccio”.


Non è possibile “accostare” il vino con lo spinello. E’ quanto sostengono tre esperti, un neurologo, un nutrizionista e un farmacologo, commentando le parole del ministro Ferrero. “Il paragone è improponibile perché soprattutto negli adolescenti, anche mezzo spinello – che rispetto a quello del passato ha un’elevata concentrazione di thc (tetrahidrocannabinolo) – può alterare, in un momento di estrema vulnerabilità psicobiologica, il processo evolutivo del cervello che a quella età sta costruendo una rete delicatissima per determinare nel futuro quello che sarà il temperamento, il carattere e la personalità dei giovani nonché il loro equilibrio psicofisico”.


Lo sostiene il neurologo prof. Rosario Sorrentino secondo il quale, inoltre, “la potenzialità di sollecitare il nostro circuito del piacere è molto più elevata nello spinello rispetto al vino. Il vino è un alimento non solo gratificante – dice Antonio Migliaccio, nutrizionista, libero docente all’università La Sapienza di Roma – ma contiene una serie di antiossidanti che consentono all’organismo di mantenersi giovane e di proteggerlo dalle malattie cardiovascolari.


Naturalmente il vino deve essere assunto nelle quantità moderate come dicono le linee guida dell’Italia. Lo spinello invece non contiene alcuna sostanza protettiva e per di più può essere l’anticamera dell’assunzione di droghe pesanti”. Dello stesso avviso il farmacologo Andrea Poli, docente all’universita’ di Milano: “il vino nelle giuste quantità può essere protettivo dell’organismo, in particolare delle malattie del cuore, come ormai dimostrato da numerosi studi internazionali. Lo spinello,invece, non solo non ha alcuna sostanza protettiva, anzi i principi attivi più importanti sono addirittura nocivi per l’organismo stesso”


( Fonte Affariitaliani )


Considerazioni


Senza volere entrare nel merito della questione droghe, che non riguarda i temi trattati da questo sito, voglio dire che quando un Ministro della Repubblica rilascia dichiarazioni, dovrebbe pesare molto attentamente le parole, diversamente si rischia di danneggiare un comparto ( quello del vino ! ), che ad oggi ha già i suoi problemini da risolvere. Ritengo che accostare le droghe leggere ad un mezzo bicchiere di vino sia una affermazione un poâ azzardata, a meno che non si sia in possesso di dati scientifici inequivocabili, diversamente è  meglio lasciar perdere.


Roberto Gatti